Employer branding su Wikipedia? No, grazie

La nuova ricerca Lundquist .wikipedia CEO analizza 208 top manager italiani: solo 37 hanno oggi una pagina dedicata. Cairo ed Elkann guidano la classifica delle voci più solide. Con l’IA, la qualità delle informazioni disponibili online assume un peso crescente nella reputazione dei leader.

La visibilità della leadership oltre i confini aziendali non va data per scontata. Lo testimonia “Lundquist .wikipedia CEO 2026”, la nuova edizione della ricerca curata dalla società di corporate communication in merito alla presenza delle figure apicali con una voce apposita su Wikipedia. Nell’analisi sono stati coinvolti 208 leader provenienti da 200 organizzazioni rilevanti per l’ecosistema economico, industriale e istituzionale italiano. Di questi la stragrande maggioranza, pari all’82% del campione, non ha un suo profilo sulla famosa enciclopedia online nella sua versione italiana.

Al di là del dato assoluto, la ricerca punta l’attenzione su chi non è nemmeno riuscito ad entrare in classifica. In particolare, delle 53 voci pubblicate almeno una volta, 16 sono state successivamente cancellate. Tra le ragioni che ne hanno causato la rimozione, la presenza nel 75% di profili troppo schiacciati sul CV professionale ossia privo dello stile il più possibile neutrale tipico delle voci che compaiono di solito su Wikipedia.

Venendo alle presenze nell’enciclopedia online, Lundquist cita innanzitutto Urbano Cairo, Ceo di RCS MediaGroup, con 81,7 punti. Lo segue John Elkann, Ceo di Exor, con 80,6 punti, che sono anche gli unici due profili collocati nella fascia più alta della ricerca. Successivi leader in classifica sono Fabrizio Palermo di Acea (79,6), Agostino Scornajenchi di Snam (77,4) e Pietro Labriola di TIM (76,4).

La ricerca si sofferma sui motivi che hanno permesso a Cairo ed Elkann di guidare la classifica, ossia il possesso di una rilevanza pubblica capace di andare oltre la sola carica manageriale. Il Ceo di RCS, in particolare, ha una sua forte visibilità sui mass media, nello sport e nel mondo imprenditoriale in genere. A sua volta, Elkann è ampiamente riconosciuto in diverse ambienti, dall’industria alla finanza passando per la filantropia e la governance familiare. In entrambi i casi, è proprio l’ampiezza e la trasversalità della loro riconoscibilità ad aver conferito autorevolezza e indipendenza alle loro voci su wikipedia.

In questo senso, si capisce ancora meglio la logica che ha spinto gli editor dell’enciclopedia online a rimuovere successivamente il profilo di Fabrizio Palermo e di altri leader. Dietro il successo del Ceo di Acea c’era infatti il forte attivismo della sua community, il che ha finito per esporlo a un conflitto di interessi giudicato poco trasparente al punto da richiederne la rimozione della voce a suo nome.

L’indagine conferma quindi un quadro abbastanza positivo sulle fonti che danno origine alle voci dell’enciclopedia: il 60% di quelle esistenti si basa su più di 15 fonti uniche, mentre più debole è il presidio della community. Nella stragrande maggioranza dei casi, pari a 30 voci su 37, queste ultime hanno una pagina di discussione vuota o con messaggi antecedenti agli ultimi due anni. Residuale è il caso delle voci sostenute da una solida community di editor, pari ad appena il 19%, accanto al 14% che presentano avvisi espliciti relativi, per esempio, a fonti insufficienti, toni promozionali, contenuti da ampliare o interventi non coerenti con le regole dell’enciclopedia.

In merito all’incidenza dell’AI nella creazione delle voci di Wikipedia, Joakim Lundquist, Ceo di Lundquist, ha affermato: «Con l’Intelligenza Artificiale, la reputazione di un leader dipende sempre di più dalla qualità delle informazioni attraverso cui il suo profilo viene ricostruito online. Wikipedia è uno spazio particolarmente significativo perché riflette una rilevanza che non può essere definita dall’azienda stessa. La nostra ricerca mostra che esserci non è scontato e che, quando una voce esiste, la sua solidità dipende dalla capacità di rispettare logiche diverse da quelle del personal branding».

L’indagine si sofferma infatti anche sui casi sbagliati di pagine dedicate ad alcuni personaggi, sottolineando come Wikipedia conservi la cronologia degli interventi e delle discussioni, in maniera tale da poter ricostruire i motivi che hanno determinato la correzione o la rimozione definitiva di determinati profili.

Il whitepaper completo “Lundquist .wikipedia CEO 2026” è disponibile su richiesta.

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