Tecnosystemi certificata per la parità di genere grazie al suo modello d’impresa

La UNI Pdr 125:2022 conferma il percorso strutturato di governance inclusiva, processi HR trasparenti, equità salariale e politiche di welfare perseguite da tempo dall'azienda di Vittorio Veneto specializzata nel settore HVAC

E’ in linea con i parametri fissati dalla UNI/PdR 125:2022 la certificazione per la parità di genere ottenuta da Tecnosystemi. Presente da oltre trent’anni nel settore della progettazione e produzione di accessori e componenti per il condizionamento, il ricambio dell’aria, la gestione di sistemi multi zone, la ventilazione ed il fotovoltaico (in sigla, HVAC), l’azienda di Vittorio Veneto (TV), società Benefit, fonda il proprio modello di business su un’imprenditoria civile, in cui gli impatti ambientali, sociali e di governance vengono gestiti in modo integrato, trasparente e responsabile.

L’approccio scelto si riflette nei processi di gestione strutturati e trasparenti delle persone, con un’attenzione speciale alle pari opportunità da garantire lungo tutto il ciclo di vita professionale e con la realizzazione di un piano welfare strutturato, orientato alla conciliazione tra vita privata e lavorativa e alla tutela della genitorialità.

Particolare cura Tecnosystemi mette anche nella prevenzione di comportamenti non coerenti con i principi aziendali, utilizzando strumenti e sistemi anonimi di segnalazione e dando vita a iniziative interne ed esterne di coinvolgimento degli stakeholder sui temi dell’inclusione e della parità di genere.

La politica generale perseguita dall’azienda veneta si è tradotta in un Piano strategico triennale (2025-2028) per la parità di genere, che ha reso concreti i principi di inclusione e responsabilità misurandoli per mezzo di indicatori di performance condivisi e monitorati nel tempo.

Sei i temi seguiti dal Piano Strategico, ossia selezione ed assunzione, gestione della carriera, equità salariale, genitorialità e cura, conciliazione dei tempi vita-lavoro (work-life balance) e attività di prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale, digitale e/o molestia sui luoghi di lavoro.

Le azioni previste sono monitorate e aggiornate nel tempo da un Comitato guida per la parità di genere appositamente formalizzato e nominato dalla Direzione Aziendale, con KPI definiti per tutte le aree di valutazione previste dallo standard.

Tra le altre azioni per valorizzare le persone, Tecnosystemi mette al centro delle politiche HR la meritocrazia. Tutte le fasi dei processi di selezione e assunzione, dalla selezione all’onboarding, si svolgono infatti secondo criteri oggettivi, senza alcuna considerazione di genere, età, nazionalità o religione.

Principi analoghi sono applicati nella gestione della carriera: le promozioni, gli avanzamenti e le opportunità formative sono assegnate senza discriminazioni, con attenzione alle competenze realmente acquisite e ai risultati professionali.

Anche sull’equità salariale l’azienda trevigiana si impegna monitorando in modo sistematico i livelli retributivi, che vengono allineati alle mansioni secondo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile. In questo modo, il divario retributivo di genere è costantemente verificato in coerenza con i criteri della UNI/PdR 125:2022. A sua volta, il piano welfare aziendale è strutturato per rispondere alle diverse esigenze delle persone in base a genere ed età, includendo misure di conciliazione vita-lavoro, sostegno alla genitorialità e servizi flessibili.

Anna Munari

Tecnosystemi si impegna inoltre a prevenire abusi e molestie grazie ad attività concrete di formazione e sensibilizzazione rivolte a tutti i collaboratori e collaboratrici, alla creazione di un canale sicuro e confidenziale per la segnalazione e la denuncia degli abusi e delle molestie, all’adozione di misure appropriate per proteggere il personale e alla promozione della parità di trattamento.

Alla luce di tutte queste azioni, l’AD Anna Munari ci tiene quindi a sottolineare come la certificazione UNI PDR 125 non sia affatto un semplice adempimento normativo, bensì un elemento distintivo della loro cultura organizzativa. Dice infatti Munari: «Integrata nella strategia ESG, la certificazione diventa un elemento distintivo di crescita sostenibile e di valore condiviso per stakeholder, clienti e partner».

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