Corsia preferenziale per la talent attraction: la strategia HR di Avolta
L'Head of People, Culture & Organization Italy di Avolta Alessandro Premoli racconta le politiche di valorizzazione delle persone adottate dall'azienda con l'obiettivo di generare valore anche per la comunità
di Alessandro Premoli*

In un mercato del lavoro sempre più competitivo e in rapida evoluzione, attrarre talenti non significa più soltanto offrire opportunità di lavoro, ma costruire contesti capaci di generare valore per le persone nel lungo periodo. Le aziende sono quindi chiamate a ripensare il proprio ruolo: non solo luoghi di occupazione, ma ambienti di valorizzazione e crescita professionale, benessere e inclusione. In questo scenario, la capacità di trattenere e sviluppare le competenze delle persone diventa una sfida strategica, specialmente in un settore come quello del travel retail, dove le persone rappresentano il primo punto di contatto con milioni di viaggiatori ogni anno: investire sul capitale umano significa anche rafforzare la qualità dell’esperienza offerta e rendere i collaboratori veri ambasciatori della cultura aziendale, come facciamo in Autogrill e in tutta Avolta, in linea con il nostro framework ESG Journey Sustainably On.
Il benessere come leva di retention
In questo contesto, l’attenzione al benessere delle persone rappresenta uno strumento chiave, perché la retention dei talenti parte proprio dalla qualità della vita quotidiana e dalla conciliazione tra attività lavorativa e impegni personali. Iniziative di wellbeing e politiche di welfare ben progettate contribuiscono infatti a creare un clima organizzativo positivo e a rafforzare il senso di appartenenza. In Autogrill questo approccio si traduce in un sistema di iniziative che mira a rispondere concretamente ai bisogni delle persone. Il contratto integrativo aziendale formalizzato nel febbraio 2025, ad esempio, rappresenta un modello virtuoso per tutto il comparto garantendo trattamenti migliorativi tra i più competitivi del settore, grazie a risposte concrete ai bisogni di conciliazione vita-lavoro. Accanto a queste misure, l’attenzione al benessere psicologico rappresenta un elemento sempre più centrale. La partnership con Unobravo consente oggi a oltre 7.000 dipendenti di accedere gratuitamente a percorsi di supporto psicologico online, con la possibilità di estendere condizioni agevolate anche a un familiare. Siamo sensibili anche alla tematica della genitorialità e del caregiving: oltre alle misure previste dal contratto integrativo per far fronte a situazioni connesse a specifiche situazioni familiari (permessi, ferie solidali, turnistica, causali aggiuntive di anticipo del TFR), abbiamo introdotto un pensiero per dare il bentornato ai neogenitori al loro rientro in servizio. Organizziamo, inoltre, due appuntamenti annuali di orientamento scolastico in collaborazione con il CROSS dell’Università Cattolica di Milano, offrendo un supporto concreto a genitori e figli in una fase di scelta così determinante.
Formazione e innovazione: investire sulle competenze
Anche la formazione rappresenta uno strumento chiave e un motore di attrazione di quei talenti che non cercano solo un impiego, ma una carriera: le nuove generazioni, in particolare, cercano contesti lavorativi in cui poter apprendere continuamente e costruire percorsi di crescita nel tempo. Nel 2024 e nel 2025, in Autogrill sono state erogate oltre 100.000 ore di formazione annue. È stata inoltre sviluppata la piattaforma di formazione MyAcademy, che offre pillole formative che spaziano dall’eccellenza operativa alla sostenibilità. Parallelamente, l’innovazione tecnologica oggi sta ridisegnando il lavoro e sono necessarie nuove competenze. Recentemente, Autogrill ha compiuto un passo decisivo verso la democratizzazione tecnologica garantendo l’accesso diffuso a uno strumento di intelligenza artificiale generativa all’interno dei sistemi aziendali, consentendo un pieno utilizzo dello strumento nel rispetto della cyber security e della tutela dei dati aziendali. Questo passaggio ha reso prioritario lo sviluppo di un mindset consapevole sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Per questo è stata lanciata AI Arena, una vera e propria “palestra digitale” dove allenare le soft skills per creare un mindset in grado di utilizzare l’AI in maniera consapevole, etica e in armonia con i valori umani e gli obiettivi del business. Sempre sul fronte dell’innovazione, il progetto Next Gen Innovation Cup – sviluppato nell’ambito dell’Avolta Next F&B Hub Milano e in collaborazione con il Politecnico di Milano – coinvolge i giovani team member dell’headquarter per sviluppare startup con un potenziale di applicazione concreto. Iniziative di questo tipo contribuiscono a creare ambienti di lavoro dinamici e stimolanti, in cui le persone possono mettere alla prova le proprie competenze e contribuire attivamente all’evoluzione dell’organizzazione.
DE&I come valori identitari
Un’altra dimensione sempre più centrale nel mondo aziendale è la costruzione di ambienti di lavoro inclusivi, capaci di valorizzare le differenze e generare opportunità concrete per tutte le persone. Il nostro percorso di crescita in questo ambito è confermato da importanti traguardi: a dicembre 2024 abbiamo ottenuto la Certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, confermandola anche nel 2025 con un aumento dello score. Inoltre, sempre dal 2024 siamo certificati EDGE, lo standard globale leader per la diversità, l’equità e l’inclusione sul posto di lavoro. In questa prospettiva si inserisce la collaborazione con PizzAut Onlus, un percorso pluriennale che coniuga il sostegno a progetti sociali – come le “Palestre di Autonomia Abitativa” finalizzate a promuovere percorsi di vita indipendente – con l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: oggi, una risorsa precedentemente in distacco è già diventata a tutti gli effetti parte del nostro team di Duomo. Abbiamo inoltre inserito un ragazzo affetto da autismo presso il nostro headquarter e collaboriamo con Auticon, la più grande società di consulenza a maggioranza autistica al mondo, che offre soluzioni IT. L’aspetto rilevante è quello non solo di offrire opportunità di lavoro, ma anche di offrire ai team che accolgono queste risorse gli strumenti giusti per approcciarsi nel modo più corretto e trasformare questa occasione di contatto in un arricchimento personale. Sempre sul fronte dell’inclusione sociale, dal 2022 è attivo il progetto “Riparto da me”, sviluppato insieme al Carcere di Bollate e a Fondazione Adecco, che offre opportunità di reinserimento lavorativo a persone che stanno terminando il periodo di detenzione: l’iniziativa ha già portato all’assunzione di 20 persone. Questo impegno è stato successivamente ampliato su scala nazionale in collaborazione con l’associazione Seconda Chance. L’inclusione passa poi anche attraverso progetti dedicati alla neurodiversità, come l’iniziativa “Più di Uno”, realizzata con il supporto di CoorDown e Vite Vere Down Dadi, che mira a favorire l’inserimento lavorativo di persone con neurodivergenze nei punti vendita.
Il dialogo con le nuove generazioni
Un altro tema centrale riguarda il rapporto tra imprese e nuove generazioni. Facilitare la transizione tra formazione e lavoro significa ridurre il divario tra competenze richieste dal mercato e percorsi educativi. Per questo è cruciale sviluppare collaborazioni tra mondo del lavoro e scuole, università e realtà formative. Tra le iniziative sviluppate in questo ambito rientrano programmi di orientamento e attività di employer branding rivolte agli studenti: da anni collaboriamo con gli Istituti Salesiani con il programma “Assapora il futuro” – per offrire orientamento e simulazioni di colloquio, aiutando i ragazzi a comprendere le dinamiche del mercato – e con enti formativi, come ELIS. Un altro progetto particolarmente interessante realizzato è “WAT (WHAT A Transition)”, realizzato con Randstad e The European House – Ambrosetti, che mira a ridefinire la transizione scuola-lavoro, attraverso buone pratiche territoriali e costruendo una community multi-stakeholder (scuole, aziende, istituzioni e giovani della Generazione Z), che riduca il divario tra formazione e occupazione.
Impatto sociale: la missione oltre il business
Oggi, l’attrattività di un’azienda si misura anche dalla sua capacità di agire come forza positiva nella società. In quest’ottica, la nostra presenza capillare sul territorio ci conferisce una grande responsabilità e il desiderio di creare valore per la comunità. Un esempio tangibile è la nostra partnership con Rosso, attraverso la quale abbiamo messo a disposizione dei dipendenti un’app dedicata per facilitare e velocizzare la donazione del sangue. Si tratta di una scelta d’impatto: trasformiamo la nostra rete in un motore di sostegno per la salute pubblica.
Costruire organizzazioni capaci di generare valore
In conclusione, attrarre talenti oggi significa offrire alle persone non solo opportunità professionali, ma anche un progetto di crescita capace di generare valore per l’individuo e per la comunità. Welfare, formazione continua – orientata specialmente su nuove tecnologie e AI – e inclusione rappresentano tre dimensioni sempre più interconnesse nella costruzione di organizzazioni sostenibili a tutto tondo. Per le imprese la sfida è creare contesti in cui ogni persona possa esprimere il proprio potenziale e contribuire allo sviluppo collettivo, rafforzando al tempo stesso il legame tra azienda, territorio e società per un domani più equo, inclusivo e pronto ad accogliere le sfide che verranno.

*Chi è l’autore
Alessandro Premoli è alla guida della Direzione Risorse Umane Italia di Avolta, leader mondiale del Travel Retail e del F&B per chi viaggia, nata dalla fusione tra Autogrill e Dufry. Papà di 2 bimbi, background ed esperienza da avvocato giuslavorista in primari studi legali, entra in Autogrill nel 2016, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità, diventando nel 2020 il responsabile HR Operations e delle Relazioni Sindacali e nel 2023 HR Director della BU Food&Beverage Italy. Dal 2025 è alla guida del team People, Culture & Organization di Avolta Italy, che comprende anche il business del Travel Retail, con un perimetro di oltre 9000 dipendenti su tutto il territorio nazionale. Gestisce direttamente un team di oltre 40 persone in tutti gli ambiti HR: talent acquisition, formazione e sviluppo, employee relations, comunicazione interna, D&I, employer branding, relazioni sindacali, costo lavoro, amministrazione del personale, salute e sicurezza sul lavoro.
Già Capo Delegazione Aggiunto per Fipe Confcommercio nella trattativa del rinnovo del CCNL Turismo Pubblici Esercizi del 2024. Dal 2025 è Consigliere di Amministrazione del Fondo For.te.
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