Workday e lo strumento che analizza la trasparenza retributiva usando l’AI
Sviluppato da Kainos, il Pay Transparency Analyzer è stato già adottato da tre aziende clienti della piattaforma AI per HR, finance e IT operante in 135 Paesi, Italia compresa
David Lloyd Clubs, Fugro e Kongsberg sono tra le aziende clienti di Workday che hanno scelto di utilizzare il Pay Transparency Analyzer, sviluppato con Kainos, per prepararsi alla “nuova era” della trasparenza retributiva. Ad annunciarlo, è stata la stessa piattaforma enterprise AI per HR, Finance e IT, che segnala una crescente adozione della soluzione dopo la scadenza dello scorso giugno per il recepimento della Direttiva UE 2023/970, che nel nostro Paese ha da poco portato all’adozione del Dlgs 96/2026.

La scelta compiuta dalle aziende sopra citata andrebbe oltre la questione della compliance: secondo Workday, in un mercato del lavoro in cui fiducia, equità percepita e chiarezza dei percorsi di crescita sono pesano sempre di più su ingaggio e retention, dotarsi di politiche salariali trasparenti significa rafforzare la relazione tra impresa e persone, rendendo più comprensibili i criteri con cui vengono definiti stipendi, bonus e avanzamenti.
Tuttavia, secondo i dati in loro possesso, solo il 14% delle organizzazioni a livello globale avrebbe implementato completamente una strategia di trasparenza retributiva, una percentuale che scende al 9% tra i datori di lavoro europei. Il ritardo riscontrato sarebbe quindi significativo, soprattutto perché la direttiva Ue richiede alle aziende di rendicontare non solo gli stipendi base, ma anche le diverse componenti della retribuzione variabile, dai bonus agli straordinari, fino a indennità e pensioni.
In questo scenario, si inserisce il Pay Transparency Analyzer sviluppato con Kainos, una soluzione in grado di aggregare in modo sicuro dati retributivi interni ed esterni, consentendo ai team HR di suddividere i lavoratori in categorie, individuare eventuali divari retributivi e comunicare in modo più chiaro le politiche salariali ai dipendenti. L’obiettivo, nelle intenzioni di Workday, è aiutare le imprese a trasformare un obbligo normativo in una leva di governance, cultura organizzativa e attrazione dei talenti.
In proposito ha detto Angelique De Vries-Schipperijn, President EMEA di Workday: «Unificando i dati relativi alle persone e alle retribuzioni, e agendo sulle indicazioni e i suggerimenti offerti dall’AI, i nostri clienti acquisiscono un potente vantaggio strategico in un mercato dei talenti altamente competitivo. Siamo orgogliosi di collaborare con queste organizzazioni lungimiranti mentre sfruttano l’AI per colmare i divari retributivi, favorire la trasparenza e definire lo standard per un futuro del lavoro più equo».
Sull’adozione del Pay Transparency Analyzer, Karen van den Heuvel, Global Head of Rewards di Fugro, ha aggiunto: «Consideriamo la trasparenza retributiva come un riflesso di una solida governance dei dati, non semplicemente come un requisito normativo: costruendo dati HR affidabili e una chiara attribuzione delle responsabilità, stiamo creando le basi per decisioni retributive eque, coerenti e responsabili».
A sua volta Damien Taylor, CTO for Workday Products di Kainos, ha specificato: «Le organizzazioni che considerano la direttiva Ue come un’opportunità strategica per modernizzare le proprie pratiche retributive, piuttosto che come un mero esercizio di conformità, stanno costruendo un chiaro vantaggio competitivo».
Il Pay Transparency Analyzer è disponibile per le organizzazioni nei 135 Paesi in cui opera Workday.
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