Relatomy, la palestra per allenare relazioni più sane

Nata originariamente come SOS Relazioni, la società pesarese cambia nome e natura della propria mission, proponendosi di allenare le competenze emotive e relazionali di persone e organizzazioni

Le relazioni non sono un dettaglio: quando funzionano, generano fiducia. Quando si inceppano, consumano energia, lucidità e benessere. È da questa consapevolezza che nasce il rebranding di SOS Relazioni, che cambia nome e diventa Relatomy. Per l’azienda pesarese non si tratta di un semplice cambio di insegna, bensì la prova concreta di un’evoluzione più ampia, da servizio pensato soprattutto per accompagnare le persone nei momenti di difficoltà relazionale a ecosistema dedicato allo sviluppo di competenze emotive e relazionali, con un approccio strutturato, digitale e supportato dal coaching.

Emanuel Paglicci

Relatomy si propone in definitiva di diventare una vera e propria “palestra relazionale”, pensata per aiutare le persone ad allenare consapevolezza, fiducia in sé, comunicazione, empatia, capacità di recupero e gestione dei rapporti. Un terreno che riguarda la vita privata, certo, ma che ha ricadute evidenti anche nella dimensione professionale. Perché il lavoro è fatto di obiettivi, processi, competenze tecniche. Ma prima ancora è fatto di relazioni: tra colleghi, manager, collaboratori, team, clienti.

In un contesto aziendale in cui collaborazione, ascolto e gestione dei conflitti sono diventati fattori decisivi, il coaching relazionale può rappresentare dunque uno strumento efficace per favorire ambienti di lavoro più positivi. Non si tratta solo di “stare meglio” con gli altri, ma di imparare a comunicare con maggiore chiarezza, riconoscere le proprie reazioni, costruire fiducia e affrontare le tensioni prima che diventino fratture. Si tratta di allenare le competenze che più di altre incidono sul clima interno, sulla qualità della leadership e sulla capacità dei gruppi di lavoro di generare risultati.

Proprio per queste ragioni, Relatomy propone un protocollo di “educazione relazionale” sviluppato internamente e ispirato a consolidate teorie comportamentali, sociali e relazionali. Il metodo è raccolto in una libreria digitale composta da manuali, eBook e audioBook, e viene affiancato da una rete di 185 professionisti tra coach e trainer specializzati nello sviluppo personale. Nel complesso, il progetto coinvolge 300 persone e ha già visto oltre 12.000 percorsi completati con successo, con un tasso di soddisfazione dichiarato del 93%.

Il compito di inquadrare con la massima chiarezza possibile il nuovo percorso intrapreso dalla società pesarese spetta a Emanuel Paglicci, alla guida di Relatomy: «Il fulcro di tutto il progetto sono le relazioni, intese come connessioni vive e dinamiche – proprio come quelle tra gli atomi, simbolo di energia e legame», spiega . Da qui anche la scelta del nuovo nome, che unisce l’idea di relazione a quella di struttura, connessione, movimento. Paglicci infatti aggiunge: «È l’intreccio tra questi due pilastri ciò a cui puntiamo con il nostro metodo, per capire e trasformare nel tempo le relazioni: da qui nasce l’idea per il nostro nuovo nome».

Il passaggio da SOS Relazioni a Relatomy racconta quindi un cambio di prospettiva. Non più soltanto intervenire quando una relazione è già in crisi, ma accompagnare le persone in un percorso di crescita più ampio, continuativo e preventivo. Una logica che vale anche nel lavoro: aspettare che un conflitto esploda, che un team perda fiducia o che la comunicazione interna diventi opaca significa spesso agire troppo tardi. Allenare prima le competenze relazionali, invece, aiuta a costruire fondamenta più solide. «Oggi vogliamo lavorare sulle relazioni a 360 gradi, attraversandone ogni fase, rimarca ancora il founder di Relatomy».

Danno concretezza alla trasformazione societaria i percorsi inseriti nella piattaforma ideata sotto forma di App gratuita, per offrire all’utente le prime risorse di orientamento. Una volta individuata la propria esigenza, si accede al protocollo contenuto nella libreria digitale e si avvia il percorso più adatto, con la supervisione di un coach e un accompagnamento continuativo fatto di sessioni settimanali e supporto quotidiano via chat.

Relatomy si rivolge a chi sta affrontando un momento di difficoltà, ma anche a chi vuole costruire relazioni più solide prima di arrivare a un punto di rottura. Ed è proprio qui che il coaching mostra la sua utilità più attuale: non come rimedio occasionale, ma come allenamento alla consapevolezza, alla responsabilità e alla qualità del legame con gli altri.

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