Cultura manageriale, nasce “Le Forme del Futuro” in partnership con Asfor
Prende il via il prossimo 27 maggio il programma della nostra webtv realizzato in collaborazione con l'Associazione italiana per la formazione manageriale che si prefigge lo scopo di costruire un racconto corale sul futuro del lavoro e delle organizzazioni

Pensiero critico, cultura manageriale e visione del futuro sono il cuore pulsante de Le Forme del Futuro, il nuovo format editoriale nato dalla partnership tra People Are People e tutto il gruppo Oltre La Media con Asfor, l’Associazione italiana per la formazione manageriale, realtà che da oltre mezzo secolo si pone l’obiettivo di sviluppare la cultura di gestione in Italia e di qualificare l’offerta formativa rivolta ai manager. Visibile sulla nostra WebTv, il programma darà voce a pensatori, studiosi, imprenditori e innovatori, allo scopo di alimentare il dibattito su leadership, formazione, sostenibilità e innovazione, per costruire un racconto corale sul futuro del lavoro, delle organizzazioni e della formazione.
Scendendo più nel dettaglio, si partirà il prossimo 27 maggio con la puntata zero affidata a Mauro Meda, Segretario Generale di Asfor, che si è soffermato sulle ragioni all’origine della partner mediatica: «La comprensione del futuro passa attraverso il pensiero critico e il confronto. Abbiamo voluto creare un momento in cui la formazione manageriale possa incontrare l’esperienza concreta dell’impresa».
Il viaggio “del futuro” proseguirà con il Presidente di Asfor, Marco Vergeat, e a seguire con importanti protagonisti del mondo accademico, delle Corporate Academy, dell’imprenditoria e delle aziende, che rifletteranno sulle “forme” della formazione e del lavoro davanti alle sfide che ci attendono.
Le interviste saranno diffuse anche su formaFuturi, il magazine di cultura e formazione manageriale di Asfor e Apaform. A moderarle nello studio tv di Oltre La Media, la giornalista Alessandra Cicalini, che osserva: «Le Forme del Futuro è un invito a guardare oltre l’oggi dando voce a chi ha qualcosa di significativo da dire, per raccontare l’evoluzione delle organizzazioni, del lavoro e della leadership in un contesto in continua trasformazione».
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