IMSA 2026, a Torino la ricerca universitaria diventa impresa

Organizzata come side event della tech conference WAVE by Vento, la ventesima edizione dell’Italian Master Startup Award porta in finale 19 startup deep tech nate dalla ricerca italiana. Appuntamento l'8 ottobre

La ventesima edizione dell’Italian Master Startup Award cambia formula e porta a Torino 19 startup deep tech nate dalla ricerca di Università ed Enti Pubblici di Ricerca italiani. Giovedì 8 ottobre, per la prima volta, saranno assegnati quattro premi, uno per ciascun settore di innovazione – Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life Sciences-MedTech – e le quattro vincitrici si contenderanno poi il titolo assoluto IMSA 2026.

Al centro della finale ci saranno soprattutto ricercatrici, ricercatori e giovani talenti che hanno trasformato competenze scientifiche e tecnologiche in progetti imprenditoriali capaci di confrontarsi con il mercato. Le startup finaliste saranno valutate non soltanto per la qualità dell’innovazione sviluppata, ma anche per i risultati già raggiunti e per le prospettive di crescita.

Il premio, promosso da PNICube e organizzato in collaborazione con I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, si terrà dalle 14.30 alle 17 nella Sala Agorà di I3P, come side event della tech conference WAVE by Vento. La nuova formula dell’edizione 2026 nasce dalla crescita registrata negli ultimi anni nel numero e nella qualità delle candidature.

Le competenze in gara attraversano ambiti molto diversi. Ci sono team impegnati nella medicina di precisione, nel monitoraggio fisiologico e motorio e nell’utilizzo della realtà virtuale in ambito sanitario; altri lavorano sul riciclo delle batterie e delle materie prime critiche, sui materiali circolari, sulla sostenibilità aziendale e sull’agricoltura di precisione. A questi si aggiungono competenze nell’intelligenza artificiale, nella robotica autonoma, nella sensoristica avanzata e nelle tecnologie quantistiche.

Un panorama che racconta anche la capacità della ricerca italiana di uscire dai laboratori e trovare applicazione in problemi concreti. Tra gli esempi ci sono FieldRobotics, spin-off dell’Università di Bologna che sviluppa sistemi robotici autonomi per l’agricoltura di precisione; Highsensetech, spin-off del CNR specializzato in sensori MEMS ad altissima risoluzione; Kazaam Lab, nato dall’Università di Palermo e attivo nella medicina di precisione; QSENSATO, spin-off dell’Università di Bari dedicato alla sensoristica e alla metrologia quantistica.

Le 19 finaliste presenteranno il percorso compiuto e gli obiettivi futuri davanti a una giuria composta da rappresentanti del mondo degli investimenti, delle imprese e della ricerca. Prima della premiazione si terrà inoltre il panel “Start-up innovative dalla ricerca, ecosistemi competitivi e crescita sostenibile”, dedicato alle condizioni necessarie per accompagnare le imprese innovative dalla fase scientifica allo sviluppo sul mercato.

Accanto ai quattro premi di categoria e al titolo assoluto, sono previsti il Premio Speciale Invitalia, la Menzione Speciale della Fondazione Marisa Bellisario alla migliore startup femminile e il supporto di Business France alle realtà interessate a sviluppare un progetto di insediamento in Francia.

La ventesima edizione dell’IMSA conferma così una traiettoria che mette in relazione ricerca, competenze e impresa: non soltanto tecnologie da premiare, ma gruppi di persone chiamati a dimostrare che conoscenza scientifica e capacità imprenditoriale possono procedere insieme.

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