Viaggi di lavoro in auto: tecnologia e guida assistita per ridurre stress e fatica

L'uso dell'auto per i viaggi di lavoro è ancora molto frequente per gli italiani, con ripercussioni anche sul loro benessere. Per diminuire l'affaticamento alla guida, Ford ha ideato una speciale tecnologia di livello 2 chiamata BlueCruise

L’auto continua a essere uno strumento di lavoro per una parte significativa degli italiani. Trasferte, visite ai clienti, appuntamenti tra città diverse e spostamenti quotidiani possono tradursi in diverse ore trascorse ogni settimana al volante. Un tempo che non è neutro: traffico, monotonia, scadenze e affaticamento possono incidere sul benessere delle persone e sulla qualità della giornata lavorativa.

QUANTO SI GUIDA PER LAVORO
A fotografare il fenomeno è una ricerca YouGov, condotta online il 23 e 24 giugno 2026 su 1.529 persone rappresentative della popolazione adulta italiana con patente. Il 32% dichiara di utilizzare l’auto per lavoro su tratte autostradali: il 23% per spostamenti medi fino a due ore e il 12% anche per trasferte superiori alle due ore. Tra chi percorre l’autostrada per motivi professionali, il 46% lo fa almeno una volta alla settimana.
In media, i guidatori per lavoro accumulano 4,8 ore settimanali in autostrada. Il 62% resta entro le cinque ore, ma per una quota di persone l’impegno è più elevato: il 17% trascorre tra sei e dieci ore alla settimana su queste tratte. Numeri che aiutano a leggere la mobilità professionale anche come tema di organizzazione del lavoro e di attenzione alle persone.

TRAFFICO, SCADENZE E AFFATICAMENTO
Quasi sei guidatori su dieci, il 59%, considerano impegnativa la guida autostradale per lavoro; il 46% afferma inoltre che le lunghe percorrenze influenzano negativamente la propria giornata lavorativa. La prima fonte di stress è il traffico, citato dal 51%, seguito dalle tempistiche da rispettare nonostante traffico o imprevisti (29%). Pesano anche i fastidi dovuti alla posizione prolungata, l’affaticamento visivo, la monotonia del percorso e la necessità di gestire questioni lavorative mentre si è in viaggio.
Il tema della stanchezza va oltre il solo ambito professionale. Considerando il totale dei patentati intervistati, circa un terzo dichiara di aver sperimentato almeno una volta un colpo di sonno alla guida e l’11% più di una volta. Non sorprende quindi che colpi di sonno e stanchezza siano indicati dal 53% come una delle situazioni più critiche durante la guida in autostrada.

LA SICUREZZA PASSA ANCHE DALL’ASSISTENZA ALLA GUIDA
La tecnologia può affiancare il conducente, senza sostituirne attenzione e responsabilità. Il 67% di chi guida per lavoro considera utile avere un supporto tecnologico durante i viaggi. Più in generale, l’86% dei patentati ritiene che le tecnologie di assistenza alla guida possano aumentare la sicurezza nei lunghi tragitti, mentre i contesti in cui il supporto viene apprezzato maggiormente sono proprio i viaggi lunghi, l’autostrada e la guida notturna.

Tra chi conosce i sistemi di guida assistita di Livello 2 senza mani sul volante, l’85% dichiara che si sentirebbe più sicuro con un supporto tecnologico in autostrada e l’81% considera importante arrivare a destinazione meno affaticato grazie alla tecnologia. Tra chi ha già provato questo livello di assistenza, l’importanza attribuita alla riduzione della stanchezza sale all’88%.

COME FUNZIONA FORD BLUECRUISE
BlueCruise è la tecnologia Ford di assistenza alla guida di Livello 2 che consente la guida hands-free nei tratti autostradali compatibili, chiamati Blue Zones. Non si tratta di guida autonoma: il conducente deve continuare a guardare la strada, monitorare ciò che accade ed essere pronto a intervenire in qualsiasi momento.
Il sistema integra Cruise Control Adattivo e Lane Centering per gestire velocità, distanza dal veicolo che precede e centraggio nella corsia. Telecamera anteriore, radar e dati GPS permettono al veicolo di interpretare il contesto, mentre una telecamera nell’abitacolo controlla che lo sguardo del guidatore rimanga rivolto alla strada. In caso di attenzione insufficiente, BlueCruise invia avvisi progressivi fino ad attivare, se necessario, una procedura di emergenza.
Il sistema può essere utilizzato solo nelle Blue Zones, preventivamente mappate e validate da Ford e oggi estese a oltre il 90% della rete autostradale italiana. Il veicolo segnala automaticamente quando la modalità hands-free è disponibile e quando occorre tornare alla guida con le mani sul volante.
BlueCruise è disponibile su Mustang Mach-E e oggi anche su Puma, Puma Gen-E, Kuga e Ranger PHEV. L’obiettivo è portare una tecnologia avanzata su una gamma più ampia di modelli, rendendola accessibile anche a chi utilizza l’auto con continuità per esigenze professionali. Per imprese e responsabili delle persone, sistemi di questo tipo aprono così un ulteriore fronte di attenzione: progettare una mobilità di lavoro che consideri non solo tempi e costi, ma anche sicurezza, comfort e affaticamento di chi viaggia.

KUGA BLUECRUISE EDITION PER CHI VIAGGIA PER BUSINESS
Per Kuga, Ford introduce inoltre la speciale BlueCruise Edition, che abbina alla tecnologia una dotazione dedicata con Co-Pilot Pack, navigazione connessa, cerchi e dettagli stilistici specifici, vernice Vapor Blue e finiture interne dedicate. Un elemento particolarmente interessante per chi valuta l’auto in un’ottica di utilizzo professionale è l’abbonamento a vita al servizio BlueCruise previsto dalla versione.
La guida assistita diventa così una delle tecnologie da considerare nella scelta di un’auto business: non sostituisce il conducente e non trasforma il viaggio in tempo disponibile per altre attività, ma può rendere le percorrenze autostradali più fluide e meno affaticanti, contribuendo a preservare attenzione ed energie fino alla destinazione.

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