Dal welfare aziendale al wellbeing per tutti: la strategia di Serenis
Trasformandosi in poco tempo in un vero e proprio centro medico digitale, l'azienda prosegue nella crescita dei servizi offerti ad aziende e cittadini prefiggendosi ulteriori obiettivi di espansione per il prossimo anno
Dai singoli benefit al wellbeing a tutto tondo: nel mondo del welfare aziendale si assiste già da qualche tempo alla trasformazione dei servizi offerti ai dipendenti e alle loro famiglie verso ecosistemi integrati che uniscono prevenzione, medicina, nutrizione, supporto psicologico e pediatria e che al contempo permettono ai responsabili HR di misurarne l’impatto sulle persone e sull’organizzazione.

In questo scenario si colloca Serenis, centro medico digitale autorizzato, che nel 2025 ha acquisito oltre 150 nuovi clienti business, con una proposta pensata per rispondere alle esigenze di realtà delle dimensioni più diverse. Tra i grandi gruppi con cui è entrata in contatto spiccano ad esempio multinazionali del banking, come Banca Mediolanum, del mondo consumer (Nestlé), dell’area media (Sky), HR (Manpower), medical (Olympus), insurance (Prima Assicurazioni), retail (Tecnomat), e così via. Nel complesso, le aziende con cui ha stretto partnership sono oltre 400, con un totale di dipendenti raggiunti dai propri servizi di oltre 500 mila dipendenti e un tasso di rinnovo da parte dei propri clienti molto vicino al 100%.
Il motivo del successo delle iniziative attivate da Serenis è da attribuire alla capacità manifestata dall’azienda di evolversi da “semplice” servizio dedicato alla psicoterapia in un vero e proprio centro medico digitale integrato, il che le ha permesso di affiancare sia i cittadini privati sia le aziende. Nel merito la Co-Founder e Ceo Silvia Wang ha detto: «Per Ceo e HR questo ha un grande valore, poiché significa poter contare su un unico interlocutore capace di coniugare qualità clinica, accessibilità e strumenti per costruire politiche di welfare sempre più strutturate e misurabili».
Aprire le porte alle cittadinanza è diventato possibile grazie all’allargamento della rete clinica, che oggi conta oltre 3.000 professionisti tra psicoterapeuti, medici e nutrizionisti. Solo nel 2025 sono entrati nella piattaforma 1.165 nuovi professionisti, selezionati tra oltre 12.000 candidature ricevute.
Conseguenza strettamente correlata all’espansione dei servizi oltre l’area business è il rafforzamento del rapporto con gli utenti: nel solo 2025 Serenis ha registrato 11 milioni di visitatori sul proprio sito (con una fortissima community social), oltre 1,8 milioni di questionari clinici compilati e un tasso di recensioni positive superiore al 97%.
La strada percorsa dall’azienda ha attirato anche il plauso internazionale, con l’inserimento della stessa tra le top 100 startup del Sud Europa oltre al primo posto nella classifica LinkedIn Top Startup Italia 2025.
Tra i progetti di ricerca che hanno permesso a Serenis di ottenere risultati così importanti c’è “Inside Work”, sviluppato con un network di 30 HR Director allo scopo di indagare il rapporto tra benessere organizzativo e performance, in maniera da poter supportare decisioni di welfare sempre più strutturate. I risultati saranno pubblicati a inizio 2027.
Tra le prossime tappe, l’azienda si prefigge di diventare il centro medico digitale di riferimento in Italia per la salute mentale e fisica. Nello specifico, tra il 2026 e l’anno prossimo Serenis continuerà a investire nello sviluppo della divisione Business, nell’espansione dei servizi di Serenis Medicina B2C e nel consolidamento dei servizi su nutrizione e weight management e ulteriore sviluppo di partnership assicurative come quella con Generali.
Un percorso ambizioso sul quale Silvia Wang precisa: «La sanità digitale non nasce per sostituire il sistema pubblico, ma per affiancarlo in modo complementare, facilitando l’accesso alle cure. I risultati raggiunti finora raccontano al mercato che la sanità privata si può portare anche al grande pubblico in modo semplice e accessibile, soprattutto quando la cultura aziendale è progettata intenzionalmente per essere inclusiva e psicologicamente sicura».
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