Il volto nuovo del manager nel libro Apaform-Federmanagement-Asfor
Curata da Elio Borgonovi, Filippo Abramo e Mauro Meda, il libro di FrancoAngeli ragiona sulle caratteristiche della figura chiamata a guidare organizzazioni sempre più complesse e interdipendenti
In un’epoca di trasformazione totale come la nostra, cambia anche il volto del manager, destinato a diventare sempre di più non un semplice decisore, bensì un facilitatore e costruttore di senso e relazioni. Lo sostengono Elio Borgonovi, Filippo Abramo e Mauro Meda, autori del libro “Un profilo per il manager del futuro”, appena pubblicato per la Collana Asfor-FrancoAngeli. Basato su quaranta interviste ad altrettanti top manager di imprese, istituzioni finanziarie e amministrazioni pubbliche, il volume risponde all’obiettivo di individuare le caratteristiche distintive del management chiamato a guidare organizzazioni sempre più complesse e interdipendenti.

L’indagine riesce così a tracciare il profilo del manager attuale, operante sempre di più in ambienti dai confini porosi e interdipendenti, sia nel settore privato sia nel pubblico.
Il manager di oggi e di domani, insomma, non si limita ad applicare metodi e strumenti razionali, ma deve essere guidato da intuito, creatività e pensiero laterale. Secondo gli autori, la tendenza già evidente è destinata a diventare preponderante, man mano che i contenuti razionali e tecnici saranno sempre più demandati alle tecnologie. Proprio nei confronti di queste ultime gli stessi manager dovranno promuoverne un uso consapevole e attento, soppesandone benefici e limiti.
Alla luce di quanto sopra detto, il testo mette in luce la presenza di una distinzione sempre più sfumata tra competenze di management e leadership: chi ricopre posizioni di responsabilità elevata nelle organizzazioni deve insomma essere in grado di esercitare una leadership etica, credibile e coerente, per gestire organizzazioni private e pubbliche nelle quali sono presenti quattro e perfino cinque generazioni con aspettative diverse nei confronti del mondo del lavoro.
Secondo il libro, il manager-leader deve inoltre essere in grado di gestire le molteplici diversità che caratterizzano la società odierna, affrontare un contesto nel quale sono presenti polarizzazioni di tipo politico-sociale ed economico e comunicare in modo trasparente ed efficace per contrastare fenomeni quali il greenwashing e il window dressing, oggi molto diffusi, ma potenzialmente in grado di trasformarsi in un boomerang.
Per la realizzazione delle interviste, il libro ha utilizzato il metodo della collaborazione tra intelligenza artificiale e umana. A sottolinearlo, è Elio Borgonovi, Past President di Apaform, che aggiunge: «Dalle interviste sono stati estratti alcuni concetti chiave sintetizzati nelle 12 tabelle presenti nel volume, nelle
quali vi è il confronto tra numerosità individuata dai ricercatori e dal sistema di intelligenza artificiale. Ne emergono divergenze e convergenze che riteniamo stimolanti per i lettori».
L’approccio molto concreto, basato su reali esperienze sul campo, è l’aspetto del testo sul quale si sofferma Filippo Abramo, presidente di Federmanagement: «I risultati che emergono – precisa – affondano le radici in esperienze concrete, maturate in lunghi anni di attività nei più diversi settori, sia privati sia pubblici. Il quadro complessivo che ne deriva rappresenta dunque uno stimolo autorevole alla riflessione su un tema complesso e controverso come il management oggi, a partire da dati e testimonianze di vita vissuta».
A sua volta Mauro Meda, segretario generale di Asfor, si sofferma sulle sfide per i manager di oggi, che si trovano davanti a un bivio: «Accettare la sfida dell’innovazione organizzativa e dell’AI o continuare a gestire il futuro con le “lenti” del passato – sottolinea – La ricerca ha messo in luce come i manager debbano e possano affrontare con coraggio le nuove sfide e come sarà sempre più rilevante la costruzione di team capaci di generare innovazione e senso. Al manager compete il ruolo di attento regista, capace di coinvolgere le persone, ascoltarle e poi decidere. In questo contesto cresce il valore delle competenze e della buona e consistente formazione manageriale».
Firma la prefazione del volume Marco Vergeat, presidente Asfor, scrivendo queste parole: «Viviamo in un tempo difficile, in cui la velocità del cambiamento supera la capacità delle organizzazioni di interpretarlo e quindi di farvi fronte. Le trasformazioni digitali, la transizione ecologica, le nuove dinamiche sociali e la crescente complessità dei mercati impongono di ripensare profondamente il modo di essere e di agire dei manager», osserva.
Secondo Vergeat, uno degli elementi distintivi del lavoro è l’approccio sistemico: «La ricerca unisce l’analisi dei trend economici e tecnologici alla riflessione sui valori sui comportamenti e sulle competenze che caratterizzano la nuova leadership. Ne emerge – conclude – un profilo capace di coniugare innovazione e umanità, risultati e sostenibilità, visione strategica e capacità di ascolto».
Il libro è acquistabile nella versione stampata in libreria e online, ed è scaricabile liberamente dalla piattaforma FrancoAngeli.
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