I commercialisti guardano al futuro: gli obiettivi di “Studio Eldas by Ancora”
L'aggregazione dell'azienda AI-native con Studio Eldas permetterà agli studi professionali di contabilità e fiscalità di innovare fortemente il settore stimolandone anche il ricambio generazionale
Aggregarsi per crescere ancora meglio. Dalla fusione di Studio Eldas con Ancora, azienda AI-native di servizi per il settore della contabilità e della fiscalità di Sesto San Giovanni (MI), nasce Studio Eldas by Ancora. L’operazione permetterà di innovare i servizi alle imprese di contabilità e fiscalità, permettendo ai clienti delle due società originarie di avere a disposizione nuovi strumenti digitali per lo scambio di documenti, la comunicazione con lo studio e l’accesso ai propri numeri contabili.

Sugli obiettivi della fusione si è soffermato Andrea Chirolli, Co-Founder & CEO di Ancora, con queste parole: «I professionisti italiani sono estremamente competenti e hanno accompagnato le aziende che hanno fatto la storia di questo Paese. Oggi siamo davanti a un cambio di passo generazionale e tecnologico: il commercialista non può più impegnare la maggior parte del suo tempo nella contabilità, deve essere il punto di accesso delle imprese al mondo finanziario e concentrarsi sugli aspetti consulenziali e strategici, come il controllo di gestione».
In questo scenario il lavoro che si prefigge la nuova società è «liberare i professionisti dalle attività ripetitive generate da un’infrastruttura tecnologica obsoleta», continua Chirolli, che rimarca la centralità del lavoro degli stessi professionisti, la vera ragione di vita dello studio di assistenza fiscale: «Ancora – precisa – non potrebbe esistere senza di loro. Il nostro è un lavoro di supporto e miglioramento, non di sostituzione. La burocrazia va semplificata insieme, non combattuta».
L’aggregazione permetterà dunque di proseguire nella semplificazione dei processi operativi. In particolare, entro la fine del 2026 Ancora introdurrà un accesso smart al cassetto fiscale e agli estratti conto bancari per i professionisti nella stessa piattaforma. La novità rappresenta il primo nucleo di un gestionale contabile completo progettato per automatizzare le attività ripetitive e accompagnare la crescita degli studi del gruppo, accomunati dalla stessa infrastruttura tecnologica.
La nuova creatura societaria, scrivono in una nota stampa i responsabili del neonato Gruppo, si pone come stimolo anche per il ricambio generazionale di un settore, quale quello dei commercialisti iscritti all’Albo, in cui gli under 40 rappresentano ancora solo il 15,8% del totale. Il dato è contenuto nel Rapporto 2026 sull’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Indagine, basato su un’indagine statistica del 2018, che parla anche di una stragrande maggioranza di studi (ben l’88,5% del totale) che ha meno di 10 addetti.
In uno scenario del genere, investire in tecnologie sarebbe troppo oneroso per il singolo studio, nonostante la presenza nel nostro Paese di una delle infrastrutture fiscali più avanzate al mondo. Il nuovo studio ricorda infatti come l’Italia sia stata tra i primi in Europa a introdurre la fatturazione elettronica obbligatoria che impone a ogni transazione la sua tracciabilità.
Il mercato generale funzionerebbe tuttavia ancora in larga parte su fogli di calcolo ed email, con software spesso non progettati per dialogare con strumenti più moderni. Di qui la scelta di mettere a fattor comune gli investimenti tecnologici degli studi del gruppo, sviluppando internamente un’unica infrastruttura proprietaria ed efficiente.
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