HR Award 2026, la cultura organizzativa guida la trasformazione delle aziende

Su 174 progetti presentati alla quinta edizione del premio Best HR Team 2026, il 51% è stato dedicato a rafforzare la cultura interna

La crescita della cultura organizzativa è il principale elemento emerso dalla quinta edizione della Certificazione Best HR Team 2026, l’appuntamento promosso da HRC Community che si è svolto nei giorni scorsi a Milano. Dall’analisi dei 174 progetti presentati dalle aziende emerge infatti come il 51% delle iniziative sia stato dedicato al rafforzamento della cultura interna, con un’attenzione crescente verso fiducia, appartenenza e coinvolgimento delle persone.

Da sinistra, Marco Gallo e Zenita

Un dato che racconta un’evoluzione delle strategie HR: le imprese non guardano più alla trasformazione organizzativa come a un processo guidato esclusivamente dalla tecnologia, ma come a un percorso che parte dalle persone e dalla capacità delle aziende di costruire contesti capaci di generare partecipazione e ingaggio. Secondo l’Osservatorio HRC, infatti, senza una cultura solida «basata su fiducia e ingaggio», anche gli investimenti in digitalizzazione rischiano di non produrre un impatto concreto.

La fotografia restituita da Best HR Team 2026 evidenzia tre grandi direttrici che stanno caratterizzando il lavoro delle direzioni Risorse Umane. Accanto alla centralità della cultura aziendale, emerge il ruolo sempre più concreto dell’Intelligenza Artificiale, ormai entrata nei processi organizzativi: nella categoria dedicata alla Digital Transformation, 13 progetti su 17 hanno integrato soluzioni di IA direttamente nei processi core, attraverso strumenti come agenti operativi, sentiment analysis, AI Academy e laboratori di prompting.

Il terzo elemento riguarda il wellbeing, che viene sempre più collegato alle performance aziendali. La cura della salute psicofisica, i percorsi di prevenzione e gli strumenti di supporto alle persone stanno diventando componenti strutturali delle strategie HR, non più iniziative separate rispetto agli obiettivi di business.

«Best HR Team conferma la capacità di conoscere e anticipare i trend delle aziende, che oggi rispondono con un 51% di progetti focalizzati sulla cultura organizzativa per contrastare il fenomeno del disengagement, ma anche per guidare l’innovazione attraverso la costruzione di un nuovo senso di appartenenza e di ingaggio basato su fiducia e cura», ha dichiarato Marco Gallo, Managing Director di HRC Community.

Nel corso della serata sono state 60 le aziende nazionali e internazionali certificate Best HR Team 2026, in un percorso che ha visto anche l’introduzione della validazione ufficiale di TÜV Rheinland Italia e la collaborazione tecnologica con QUINT, che ha curato l’assessment sulla maturità dei team attraverso oltre 570 valutazioni completate.

Tra gli elementi più interessanti dell’edizione emerge proprio il modo in cui le aziende stanno interpretando il rapporto tra innovazione e persone. L’IA, infatti, non viene più considerata soltanto come una tecnologia da introdurre, ma come una competenza diffusa da costruire all’interno delle organizzazioni. Parallelamente, flessibilità, welfare, formazione e leadership diventano leve attraverso cui rafforzare il senso di appartenenza e accompagnare il cambiamento.

Tra i progetti premiati figurano alcune iniziative particolarmente rappresentative dei trend emersi. Zenita ha ricevuto il riconoscimento nella categoria People & Change Management con il progetto WeFlex, che introduce un giorno libero aggiuntivo a parità di condizioni, puntando su un nuovo equilibrio tra benessere delle persone ed efficacia organizzativa.

Siemens Healthineers è stata premiata nella categoria Diversity, Inclusion & Equity per il modello welfare dedicato a genitorialità e caregiver, che prevede quattro settimane aggiuntive di congedo di paternità retribuito, tre giorni dedicati alla salute femminile, bonus nascita e contributi per asilo nido e assistenza familiare.

Sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, ACEA ha ottenuto il riconoscimento nella categoria Digital Transformation con LIA – Community Intelligenza Artificiale, un modello di adozione dell’IA basato su una community interna che ha coinvolto oltre 8.000 persone nei percorsi formativi e ha permesso di sviluppare 26 processi semplificati e 23 use case applicativi.

Tra gli altri casi segnalati figurano Fincantieri, premiata nella categoria Attraction of Talent con Future Forward, percorso rivolto alla Gen Z che integra gamification, challenge e strumenti di IA per la valutazione delle soft skill; Coca-Cola HBC Italia, vincitrice nella categoria Leadership con un programma basato su Culture Ambassadors, Buddy e iniziative per diffondere un Growth Mindset; Terna, premiata nella categoria Welfare & Wellbeing con Terna For Health, programma dedicato alla salute psicofisica dei dipendenti attraverso prevenzione, consulenza e servizi di supporto.

Completano il quadro dei progetti premiati Danieli, con un percorso di engagement che combina formazione, group coaching e inclusione attraverso il progetto Teambuilding Inclusion Lab con Arte e Libro, e di nuovo ACEA, che ha ricevuto anche il riconoscimento nella categoria Upskilling per Accademia dei Mestieri, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle competenze interne attraverso un albo di formatori e percorsi Train the Trainer.

SEGUI LA DIRETTA DI: