Quelli che non staccano mai: ritratto dei lavoratori europei secondo ilCVPerfetto
Il sondaggio European Always-On Workforce 2026 de ilCVperfetto mostra che i dipendenti europei faticano a staccare dal lavoro, tra malattia, ferie e attività lavorative svolte fuori orario
Stanno male, ma vanno comunque a lavorare: sono i lavoratori europei provenienti da Italia, Spagna, Francia e Germania secondo un nuovo sondaggio de ilCVperfetto intitolato “European Always-On Workforce 2026”. Realizzato consultando un campione di mille persone, i partecipanti hanno risposto a domande a risposta singola e multipla aventi come temi l’equilibrio tra vita professionale e privata, l’uso delle ferie annuali, la disponibilità fuori dall’orario di lavoro e il monitoraggio della produttività sul luogo di lavoro. Tra i dati più rilevanti, l’85% degli intervistati ha dichiarato di aver continuato a lavorare nonostante non si sentisse bene, invece di prendersi un giorno di malattia.

Al dato sopra riportato, già di per sé emblematico, si aggiunge quello del 78% che trova difficile, almeno qualche volta, disconnettersi mentalmente dal lavoro durante il tempo libero.
Come se non bastasse, le ferie non sono sempre una vera pausa per il 63% degli intervistati, che continuano a pensare o a trovarsi qualche occupazione anche quando sono in vacanza.
Piuttosto consistente anche la quota degli stakanovisti, con ben l’88% dei dipendenti che (per fortuna occasionalmente) continua a lavorare anche al di fuori dell’orario stabilito.
La ritrosia a chiedere il permesso di prendersi giorni liberi è altrettanto presente, causando tra l’altro stress in quanto generatrice di di sensi di colpa o di ansia quando alla fine si avanza la richiesta.
Ad alimentare la cultura della reperibilità continua sono le stesse aziende, non preparate in maniera adeguata a coprire le assenze per ferie o permessi. Secondo la ricerca de ilCVPerfetto, il 30% del campione fatica a staccare perché non ci sono colleghi che possano coprire le attività durante la sua assenza; il 28% sente invece il peso delle aspettative dei manager e il 27% indica un carico di lavoro difficile da completare entro l’orario previsto.
In merito ai risultati del sondaggio, Jasmine Escalera, esperta di carriere per ilCVperfetto, sottolinea: «Essere sempre disponibili e reperibili è il risultato di tante piccole scelte quotidiane, più che di un singolo comportamento. Che si tratti di controllare le email in vacanza, rispondere ai messaggi dopo l’orario di lavoro o continuare a lavorare quando non si sta bene, il risultato è lo stesso: per molti dipendenti il confine tra lavoro e vita privata si fa sempre meno netto».
Nonostante le molte iniziative di work life balance sposate dalle aziende, come confermato dall’87% dei dipendenti intervistati, il sondaggio mostra in definitiva che ciò che viene dichiarato o previsto non sempre basta a evitare una cultura della reperibilità continua.
Le conseguenze per chi non stacca mai sono però da non sottovalutare né in termini di engagement se non addirittura di retention, ma soprattutto sotto il profilo della salute personale.
E’ possibile accedere al report completo cliccando qui.
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