Benvenuto Cristoforo, il collega AI della rete DORG dei Dipendenti Digitali

La DORG Society, la società non-profit che governa l’ecosistema dei dipendenti digitali, ha stretto una partnership con la tech company Vedrai, per aiutare le aziende a tracciare e governare l'adozione dell'AI per rendere agevole la misurazione dell'impatto sul business

L’intelligenza artificiale è ben più di un’innovazione tecnologica, bensì è destinata a modificare radicalmente il modo in cui le aziende organizzano le proprie attività: per ogni aspetto e comparto saranno necessari metodo, tracciabilità e responsabilità. Da questo presupposto prende il via la partnership tra Vedrai, la tech company italiana fondata nel 2020 con l’obiettivo di aiutare le aziende a prendere decisioni aziendali più consapevoli, rapide e difendibili, e DORG Society, la società non-profit che governa l’ecosistema dei dipendenti digitali.

Nello specifico, Vedrai diventa ufficialmente “Faculty Partner” della DORG University, portando al suo interno le competenze di Cristoforo, un dipendente digitale basato su AI, progettato per affiancare e valorizzare concretamente il lavoro delle persone in azienda secondo un approccio human-centric, compliant e governabile.

L’ingresso della tech company è ben più di una partnership tecnologica tradizionale, rappresentando piuttosto l’adesione a un modello che affronta uno dei principali limiti nell’adozione dell’AI: il divario tra implementazione e trasformazione organizzativa reale.

Al momento, come attestano del resto anche i dati Gallup, del 70% di aziende che ha introdotto l’AI nei propri processi, solo il 12% è in grado di dimostrarne un impatto concreto sul business.

Di qui la convergenza tra Vedrai e DORG, fondata su due prospettive complementari. Da un lato, Vedrai ha sviluppato WhAI, il sistema operativo per le decisioni aziendali che governa e struttura le decisioni ad alto impatto, trasformando l’adozione dell’AI in valore economico misurabile.

Dall’altro, DORG abilita l’integrazione dei dipendenti digitali nelle organizzazioni attraverso un’infrastruttura che garantisce tracciabilità, supervisione umana e compliance organizzativa come elementi fondativi, non facoltativi, dell’adozione responsabile dell’AI.

Grazie alla loro comune visione è nato proprio Cristoforo, il DORG proprietario di Vedrai. Si tratta di un dipendente digitale progettato per leggere le variabili di mercato e di contesto (dalle dinamiche macroeconomiche alle condizioni competitive) che impattano sulle performance aziendali, e tradurle in segnali concreti e azionabili per chi deve prendere decisioni critiche.

Sul senso dell’iniziativa ha detto Michele Grazioli, Founder & CEO di Vedrai: «Entrare nella DORG Society è per Vedrai molto più di una scelta tecnologica. È la scelta di operare in un ecosistema che condivide una convinzione precisa: l’AI genera valore reale solo quando è integrata nell’organizzazione con metodo, governance e responsabilità. Cristoforo porterà in questo ecosistema la competenza di Vedrai nel
leggere le variabili esterne che impattano ogni giorno su margini, costi e domanda, spesso prima che l’azienda se ne accorga, e tradurle in segnali concreti per chi deve prendere decisioni critiche. Farlo all’interno di un sistema che garantisce tracciabilità e supervisione umana non è un vincolo: è la condizione perché l’AI diventi un asset organizzativo reale, non un esperimento».

A sua volta, Flavio Bordignon, Presidente DORG Society, ha aggiunto: «L’ingresso di Vedrai nell’ecosistema porta competenze che le organizzazioni cercano: capire le variabili esterne prima che impattino sul business. E il valore di farlo attraverso un dipendente digitale DORG è che quel contributo ha un perimetro, un nome, una responsabilità umana sopra di sé. È così che si costruisce l’organizzazione ibrida: non mescolando digitale e umano, ma tenendoli distinti – perché è quella distinzione che
lascia alle persone il loro ruolo, la loro responsabilità, il loro valore».

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