Più welfare, flessibilità e ferie illimitate nel nuovo contratto integrativo di Fater
Il nuovo contratto integrativo della joint venture paritetica tra Angelini Industries e Procter&Gamble, specializzata nel mercato italiano dei prodotti assorbenti per la persona e dei prodotti per la cura della casa e della persona, rafforza un modello organizzativo basato su fiducia e collaborazione
Coinvolge gli oltre 1.400 dipendenti a tempo indeterminato il rinnovo del contratto integrativo della Fater, joint venture paritetica tra Angelini Industries e Procter&Gamble, specializzata nel mercato italiano dei prodotti assorbenti per la persona e dei prodotti per la cura della casa e della persona, che ha previsto l’introduzione di nuove misure a sostegno della genitorialità e del potere d’acquisto, secondo un nuovo modello di lavoro, sempre più incentrato su fiducia e collaborazione.

All’accordo l’azienda è giunta con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e avallato dai lavoratori interessati attraverso un referendum, che ha ottenuto il 95% dei consensi.
Più nel dettaglio, il pacchetto di politiche a favore della genitorialità, già attivo in azienda, viene arricchito da nuove misure quali l’integrazione salariale al 100% per tutte le neomamme che si trovano in una condizione di interdizione lavorativa, l’integrazione al 100% della retribuzione nel caso in cui il dipendente usufruisca dei 3 mesi facoltativi di congedo parentale, rispetto all’80% previsto per legge, e la maturazione della quattordicesima mensilità anche per chi fa uso del congedo parentale.
In più, tra le altre misure, il nuovo accordo prevede che il congedo di paternità di 90 giorni, prima riproporzionato per la percentuale di part time, sia riconosciuto pienamente ai lavoratori con rapporto a tempo parziale, assicurando piena parità di trattamento tra tutti i genitori.
Tra le novità più importanti del nuovo contratto integrativo, la liberalizzazione delle ferie, già vigente per i dirigenti e i quadri, è stata estesa anche a tutti gli impiegati e agli operai in orario giornaliero, a prescindere dalla tipologia contrattuale. Le ferie illimitate rappresentano il naturale proseguimento del percorso basato su fiducia e collaborazione intrapreso dall’azienda, un processo che è iniziato nel 2013 con l’abolizione delle timbrature e che nel corso degli anni si è sviluppato fino all’introduzione del modello di lavoro ibrido, con possibilità di lavoro per parte della giornata da remoto e parte in presenza e con la possibilità di lavorare 5 giorni su 5 da remoto: con l’accordo, questa modalità di lavoro è stata prevista a tempo indeterminato, prima aveva una durata di triennio in triennio.
Oltre alle agevolazioni ulteriori per il personale con invalidità, l’azienda ha inoltre previsto 3 giorni aggiuntivi di Ferie oltre l’impegno ad una riorganizzazione condivisa con il sindacato del sistema ROL per alleggerire il peso della turnazione, in particolare sui turni notturni.
Venendo alle misure di sostegno al reddito, è salito anche il premio di partecipazione con un incremento di 100 euro all’anno per i prossimi tre anni. Il premio, collegato all’andamento dell’azienda e a KPI trasparenti e motivanti, potrà addirittura superare la cifra stabilita, qualora vengano raggiunti risultati ancora migliori. L’azienda anticiperà il pagamento da dicembre a settembre e offrirà ai dipendenti la possibilità di convertire il saldo in welfare, con bonus aggiuntivi di 10-15%.
Oltre all’aumento del valore dei buoni pasto, migliora anche il trattamento dell’indennità di trasferta, ora riconosciuto anche in caso di trasferta senza pernottamento.
Potenziato, ancora, a oltre 250 mila euro all’anno il Fondo di Solidarietà, uno strumento aziendale di integrazione economica per i dipendenti, che interviene, affiancando il Fondo Faschim, per recuperare spese legate alla sanità.
Tra gli altri punti inseriti nel contratto integrativo, prevista la regolamentazione dei contratti temporanei, con l’obiettivo di limitarne l’utilizzo a partire dal 2028 fino al 20% per ogni sede di lavoro, ponendosi in ottica più conservativa rispetto alla Legge e al CCNL Industria Chimica. Inoltre, è stato previsto che chi lavora negli stabilimenti produttivi in regime part time da almeno 5 anni vedrà convertito in maniera automatica il proprio contratto in full time.
Fater si impegna poi a realizzare Osservatori su temi centrali per l’azienda, quali la Diversità, Equità e Parità di genere, l’Intelligenza Artificiale e la Trasparenza retributiva.

Le nuove misure si aggiungono a quelle già presenti in Fater, comprese le altre misure in sostegno della genitorialità e della vita familiare in generale, che danno ad esempio la possibilità di portare il proprio cane al Campus di Spoltore (Pescara), ospitandolo all’interno di aree dedicate.
Sul nuovo contratto integrativo Giulio Natali, Chief People & Culture Officer di Fater, ha detto: «In un contesto aziendale come il nostro, basato sull’ascolto attivo e sul confronto continuo, le nuove misure rappresentano il naturale proseguimento del percorso che abbiamo avviato più di 5 anni fa con l’introduzione della strategia ‘People First’, visione che guida tutte le nostre attività, ponendo le persone al centro, a partire dall’interno della nostra azienda».
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