Sviluppo di carriera? Solo un’illusione secondo Ghost Growth

Un nuovo sondaggio del CV builder IlCVPerfetto fotografa un malcontento diffuso in un campione di mille persone equilibrato per genere, età e titolo d'istruzione: la maggioranza denuncia più responsabilità, ma pochi aumenti e opportunità reali.

La crescita di carriera? Per molte persone è solo un’illusione. Lo sostiene un sondaggio condotto su un campione di mille lavoratori, curato da IlCVPerfetto, uno dei principali CV builder in Italia. Intitolato Ghost Growth, il report sottolinea come il 65% degli intervistati condivida la sensazione che la crescita sul lavoro sia apparente.

Gli avanzamenti di carriera sarebbero solo sulla carta, mentre nei fatti non aumenterebbero né stipendio, e nemmeno autonomia e migliori opportunità. La disillusione mostrata dai rispondenti al sondaggio è tale che quasi la metà di loro considera la propria crescita professionale in verità a un punto morto.

Nel merito, l’esperta di carriere per IlCVPerfetto Jasmine Escalera ha detto: «La questione sta diventando sempre più preoccupante: quando il carico di lavoro aumenta senza benefici concreti, quando i percorsi di crescita restano solo parole su un foglio e le promesse non vengono rispettate, le persone si sentono demotivate. E mentre cala la motivazione, cresce il rischio di perdere i migliori talenti».

Tra gli altri dati del sondaggio è emerso poi:

– il 53% riporta di aver ricevuto promesse di aumento, promozione o opportunità di crescita che poi non si sono concretizzate;
– il 78% afferma di essersi visto assegnare nuove responsabilità senza l’aumento di stipendio o la promozione che dovrebbero seguire;
– il 70% ha preso in carico progetti aggiuntivi sperando in un avanzamento, ma senza ottenere riconoscimento o benefici tangibili.

Sugli stipendi e gli altri riconoscimenti, il 78% del campione analizzato dichiara di aver ricevuto nuove responsabilità senza una promozione o aumento. Solo il 15% ha riferito di aver avuto un aumento nell’ultimo anno legato all’incremento del carico di lavoro. Il 35% ha affermato di non aver mai ricevuto un aumento che riflettesse l’assunzione di maggiori responsabilità.

Tra le costanti denunciate dai rispondenti ci sono le promesse non mantenute. Ne parla il 53% del campione, contro un 70% che dichiara di aver svolto lavoro extra o nuovi progetti sperando invano in una crescita reale. Il risultato di questo tipo di sentimento negativo è la presenza di un 68% di persone che ha preso in considerazione l’idea di lasciare il lavoro proprio per via di questa crescita solo apparente.

L’impatto in termini emotivi di questo tipo di disillusione è notevole: il 23% dice di sentirsi frustrato, il 20% parla addirittura di burnout e il 13% si sente intrappolato.

Il sondaggio mette in evidenza anche quale sia la definizione di crescita reale per i lavoratori intervistati:
– il 27% definisce la crescita come un aumento di stipendio;
– il 18% la associa a un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata;
– il 16% la vede come la possibilità di percorsi di promozione chiari e la stessa percentuale è data da chi la interpreta come opportunità di assumere ruoli di leadership;
– solo l’8% la associa a una maggiore autonomia, a dimostrazione che i lavoratori privilegiano benefici reali rispetto a quelli puramente simbolici.

Nonostante la disillusione, la crescita di facciata spinge infine molti lavoratori a dover dare l’idea di stare crescendo anche quando non è vero. Tra i soggetti considerati responsabili di questo genere di indebita pressione i rispondenti indicano da una parte colleghi e social media, dall’altra i datori di lavoro.

Per consultare il report completo, cliccare qui.

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