Babbo Natale porta in Zeta Service il diritto alla disconnessione per tutti
Durante le feste i 400 dipendenti dell'azienda specializzata in HR e Payroll sperimenteranno il "Christmart Working", ma da gennaio la co-Ceo Debora Moretti ha annunciato la riorganizzazione totale degli orari di lavoro, con obbligo a una presenza fisica in ufficio di soli 8 giorni al mese.
Sotto l’albero di Natale gli italiani portano anche le loro nuove abitudini al lavoro, su tutte le smart working, ribattezzato durante questo periodo come Chrismart Working, ma destinato a modificare per sempre l’organizzazione delle aziende che hanno deciso di adottare il lavoro ibrido anche per il resto dell’anno. Una di queste è Zeta Service, la realtà specializzata in consulenza e servizi HR e payroll, che per il periodo di Natale, e ben oltre questo, ha deciso di offrire alle proprie persone maggiore autonomia nella gestione del tempo tra lavoro e vita privata.

Su questa strada di maggiore autonomia per gli oltre 400 collaboratori e collaboratrici, l’azienda si è avviata negli ultimi anni privilegiando ascolto, empatia e qualità delle relazioni basate su pratiche di flessibilità come strumento concreto di benessere e sostenibilità lavorativa. Le festività 2025 sono l’occasione per ribadire il proprio impegno in linea con quanto rilevato anche da varie ricerche internazionali in merito. Dice infatti Debora Moretti, Co-Ceo di Zeta Service e Presidente di Fondazione Libellula: «Oggi il lavoro non è più un perimetro rigido distinto dalla vita delle persone, ma un sistema che deve saper dialogare con le loro esigenze reali. Le settimane che precedono il Natale sono un momento spesso carico di impegni personali, e riconoscere questa realtà significa costruire una cultura aziendale basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco. La flessibilità non è una concessione: è un modo per valorizzare il contributo quotidiano delle persone, migliorare il loro benessere e permettere a ciascuno di dare il meglio di sé senza sacrificare ciò che è importante nella propria vita privata».
Le azioni per favorire il work life balance per tutti vanno, come si accennava, ben oltre il periodo delle feste. Sempre la Co-Ceo annuncia infatti che a partire da gennaio, sarà del tutto superata la logica dei due giorni fissi a settimana in presenza che lascerà il posto a «una presenza minima mensile, pari ad almeno otto giornate in ufficio, pianificate insieme alla propria figura responsabile in base alle esigenze del team e dei progetti».
Il modello scelto da Zeta Service «prevede attenzioni specifiche per genitori, caregiver e situazioni di fragilità – prosegue Debora Moretti – e ribadisce un principio per noi non negoziabile: il diritto alla disconnessione. È una scelta che cambia concretamente il modo di lavorare, perché sposta il focus dal controllo del tempo alla responsabilità sui risultati, rafforzando sempre di più una visione del lavoro sostenibile, inclusiva e attenta al benessere, senza rinunciare a qualità, produttività e senso di appartenenza».
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