Sì all’autenticità al lavoro: oggi è #HumanRelationshipDay
La Fondazione Relazionésimo ETS diffonde dodici buone pratiche da adottare nella propria quotidianità per favorire le relazioni autentiche al lavoro, utili strumenti per migliorare la propria condizione psicofisica e ridurre le probabilità di ammalarsi. Lanciata anche RelazionExpo, prevista a Verona dal 23 al 26 ottobre
Coltivare relazioni autentiche nel lavoro allunga la vita. Ne sono convinti in Fondazione Relazionésimo ETS, che lancia oggi, in occasione del primo #HumanRelationshipDay, alcuni suggerimenti per migliorare il proprio stato psicofisico e tenere a bada la prospettiva di ammalarsi. In totale, si tratta di dodici buone prassi da adottare nella propria quotidianità per entrare in relazione con gli altri e con se stessi.

Eccole elencate una dopo l’altra.
.1 Ascoltare profondamente. Non solo le parole, ma i silenzi. Non solo gli altri, ma anche sé stessi. L’ascolto è il primo gesto d’amore.
.2 Accogliere la fragilità. Non come debolezza, ma come porta d’accesso alla verità. È lì che nasce la forza autentica.
.3 Coltivare la presenza. Essere dove si è. Con il corpo, con la mente, con lo spirito. Senza fuggire, senza distrarsi.
.4 Riconoscere il valore dell’altro. Ogni incontro è un’occasione per vedere l’unicità dell’altro e specchiarsi nella sua umanità.
.5 Agire con gentilezza. Non come gesto formale, ma come scelta radicale. La gentilezza trasforma gli ambienti, le relazioni, i destini.
.6 Onorare il tempo. Non correre. Non rincorrere. Ma abitare il tempo con rispetto, con ritmo, con senso.
.7 Prendersi cura del corpo. Non per estetica, ma per gratitudine. Il corpo è il tempio che ci permette di vivere, amare, creare.
.8 Nutrire la mente. Con pensieri puliti, con domande vere, con conoscenza che non divide ma unisce.
.9 Coltivare lo spirito. Non come dogma, ma come spazio sacro. Dove si abita il mistero, il senso, la connessione profonda.
.10 Vivere il lavoro come vocazione. Non solo come mestiere, ma come espressione di sé. Dove ciò che si fa è in armonia con ciò che si è.
.11 Generare bellezza. In ogni gesto, in ogni parola, in ogni relazione. La bellezza è il linguaggio dell’anima.
.12 Camminare insieme. Perché nessuno si salva da solo. E la vera evoluzione è collettiva, relazionale, condivisa.
I dodici principi danno anche l’occasione ai promotori di lanciare RelazionExpo, prevista a Verona dal 23 al 26 ottobre. Cinque i tavoli tematici (abitare, cibo, lifestyle, innovazione e sostenibilità) intorno ai quali aziende, accademici ed esperti discuteranno e stimoleranno il mondo dell’imprenditoria per una “nuova era delle relazioni” in dialogo con il pubblico in un contesto che unisce economia, arte e bellezza.

«È dalla relazione che nasce l’orizzonte del possibile», suggerisce lo psicologo Ugo Morelli, componente del comitato scientifico della Fondazione. L’intento della giornata odierna è di sensibilizzare sull’impatto positivo delle “good connections” contribuendo concretamente al benessere e alla qualità della vita di tutti.
Spiegano il senso della giornata e dell’evento di Verona Ombretta Zulian e Ketty Panni, fondatrici di Relazionésimo, con queste parole: «Abbiamo bisogno di tornare a guardarci negli occhi, di riconoscerci come esseri umani complessi fatti di un corpo, una mente e uno spirito, restituendo dignità alla nostra interezza. Dobbiamo smettere di vivere a compartimenti stagni e iniziare a relazionarci con noi stessi e con gli altri in modo autentico, profondo e generativo. Da questa consapevolezza nasce ogni vera trasformazione: le relazioni non sono un accessorio della vita, sono il suo fondamento. Con #HumanRelationshipDay celebriamo ciò che ci rende vivi, ciò che ci cura, ciò che ci permette di costruire un futuro che abbia senso – spiegano – Da sempre, il nostro impegno ha un unico filo conduttore: prendersi cura delle relazioni, dando vita a progetti concreti e innovativi che migliorino la qualità della vita educativa, sociale, lavorativa ed emotiva di chi ci sta accanto. È questa la nostra visione, il nostro modo di cambiare il mondo: partire dalle persone, e dalle storie che intrecciano».
Per maggiori informazioni sul programma di RelazionExpo, cliccare qui.
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