Gen Z, che paura fa il lavoro: la ricerca di Alto Talents in Motion

Le paure di non trovare il proprio posto nel mondo degli under 30 hanno fatto da scenario a un dibattito organizzato da Officina Risorse Umane per studiare possibili strategie concrete in grado di ridare speranza al mercato del lavoro

Si intitola “Il futuro lavorativo in Italia tra prospettive e incertezze. Come le affrontano gli under 30” la ricerca promossa da Alto Talents in Motion per mettere sotto i riflettori paure e speranze della Gen Z sulla possibilità di trovare il proprio posto nel mondo. In primo piano spicca innanzitutto la forte pressione cui i più giovani si sentirebbero sottoposti davanti alla giusta direzione da imboccare. La ricerca parla infatti di ben un 80% di giovani intervistati (in totale 1.600) che teme di fallire sul lavoro.

Segue un 78% che non sa come muoversi nell’attuale contesto professionale e a grandissima distanza, pari solo al 12% del campione, che dichiara di sapere cosa vuole dal proprio futuro lavorativo. A patto di riuscire a trovare un modo per trasformare le proprie aspirazioni in percorsi concreti.

A questo quadro decisamente poco incoraggiante si aggiunge la difficoltà ammessa dagli intervistati di gestire i feedback negativi: quelli che dicono di saperlo fare sono appena il 20% contro il 31% complessivo di chi afferma di riuscire a maneggiare in generale le proprie emozioni.

Oggetto di un incontro organizzato da ORU – Officina Risorse Umane a Milano all’Arca Fondi SGR, alla presenza di professionisti HR, manager, dirigenti, istituzioni e mondo accademico, il dibattito si è incentrato non solo sui problemi emersi dalla ricerca, ma anche sulle possibili strategie per trasformarli in azioni concrete a beneficio dell’intero mercato del lavoro nazionale.

A parlarne sono stati in particolare Francesco Rotondi, Direttore scientifico di ORU, Managing Partner di LabLaw e Consigliere esperto CNEL, Luca Solari, Co-Direttore scientifico di ORU e Professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, Marco Basilico di Arca Fondi SGR e Patrizia Fontana di Talents in Motion. Per la dimensione istituzionale sono intervenuti Maurizio Politi, Vicecapo dell’Ufficio legislativo del Ministero del Lavoro, e Matilde Marandola, Presidente nazionale AIDP.

Tra gli spunti emersi, spiccano le parole di Francesco Rotondi, che ha commentato: «I dati confermano le difficoltà di una società sempre più sfidante ed esigente. Chi si affaccia oggi al mondo del lavoro sente una pressione crescente e il dovere di essere sempre performante, con tutte le incertezze che ne derivano. È qui che dobbiamo intervenire, a partire dalla formazione, che può produrre maggiore consapevolezza e sicurezza, e dal welfare aziendale. Ma serve anche un nuovo patto tra generazioni: le organizzazioni capaci di far dialogare esperienze e competenze diverse sono quelle che possono affrontare meglio il cambiamento».

A sua volta, Luca Solari ha sottolineato l’importanza di momenti di incontri come quello organizzato da ORU, che ha voluto mettere attorno a uno stesso tavolo sguardi diversi proprio per «costruire proposte concrete e utili al mondo del lavoro».

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