Amilon nel Gruppo Tillo: nasce un polo globale per welfare e benefit
Le caratteristiche dell'accordo tra la società italiana che per prima ha introdotto le gift card digitali nel nostro Paese e le sue ripercussioni sul mondo degli employee benefit
Rafforzare la presenza internazionale, ampliare il portafoglio di brand e costruire una piattaforma capace di servire su scala globale aziende, retailer e partner nei settori dei digital rewards, degli incentive e del welfare aziendale. È questo l’obiettivo dell’ingresso di Amilon nel Gruppo Tillo, operazione che combina la tecnologia e la presenza internazionale del gruppo britannico con il posizionamento costruito dalla società italiana nell’Europa meridionale e nei mercati regolamentati dei fringe benefit.

L’operazione dà vita a un gruppo che prevede di superare nel 2026 i 3,5 miliardi di euro di gift card processate, con una crescita attesa del 30% anno su anno. La maggiore scala consentirà inoltre di supportare le multinazionali alla ricerca di un unico partner per Regno Unito, Italia ed Europa e, parallelamente, di offrire ai brand nuove opportunità di distribuzione sui principali mercati consumer internazionali.
Con sede a Milano e uffici a Madrid e Varsavia, Amilon è stata la prima azienda a introdurre le gift card digitali in Italia. Fondata nel 2007, ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione sviluppando soluzioni per digital reward, incentivazione, employee benefits, loyalty e engagement. Prima dell’operazione faceva parte del Gruppo Zucchetti.
Tillo, guidata dal Ceo Alex Preece, opera invece attraverso una piattaforma tecnologica proprietaria che collega aziende, retailer e partner commerciali a un network di oltre 4.000 brand internazionali. Il gruppo è presente in 40 mercati e opera in 25 valute, con uffici, oltre che nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia e Sud Africa.
A sottolineare la continuità del percorso di Amilon sono Andrea Verri e Fabio Regazzoni, Co-Ceo e co-fondatori della società, che insieme al CIO Renato Buontempo reinvestiranno nel business mantenendo una quota di minoranza nella holding di controllo. I manager continueranno inoltre a guidare l’azienda. Per Verri e Regazzoni l’operazione rappresenta il passaggio successivo nella crescita della società e nasce dall’ambizione condivisa di «contribuire a plasmare il futuro del digital value», integrando reward, incentivi, benefit ed engagement su mercati e canali differenti.
Socio di maggioranza della holding di controllo del Gruppo Tillo resta Tenzing, società paneuropea di private equity focalizzata su aziende B2B software e tech-enabled. L’acquisizione di Amilon segna per il fondo anche il primo ingresso nel mercato italiano. «Amilon rappresenta il naturale passo successivo di questo percorso di crescita», ha spiegato Maria Tozzi Spadoni, Portfolio Lead di Tenzing, sottolineando la complementarità tra le due realtà e la volontà del fondo di rafforzare ulteriormente la propria presenza europea.
Tenzing era entrata in Tillo nel 2025 e oggi gestisce 2,1 miliardi di euro di asset, con 26 società in portafoglio. L’investimento in Amilon si inserisce quindi in una strategia che punta sia sulla crescita organica sia su nuove operazioni di M&A.
Per Alessandro Zucchetti, Presidente del Gruppo Zucchetti, la cessione risponde invece a una scelta di focalizzazione: «l’attività di Amilon risultava solo parzialmente coerente con il perimetro strategico del nostro core business». Il rapporto tra le due società, tuttavia, non si interromperà: Zucchetti continuerà a collaborare commercialmente con Amilon e a promuoverne le soluzioni sul mercato.
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