Il lavoro cambia forma: le professioni che crescono tra AI e transizione verde
“Green jobs” di Gelisio e Gisotti è una guida per orientarsi tra mestieri che scompaiono, competenze nuove e opportunità ancora poco esplorate
C’è un punto in cui le domande sul lavoro smettono di essere teoriche. Succede quando le competenze richieste cambiano più velocemente dei percorsi formativi e delle carriere.
È da qui che parte Green jobs. Come transizione ecologica e intelligenza artificiale stanno cambiando il lavoro, il nuovo libro della conduttrice e autrice televisiva Tessa Gelisio e del giornalista e divulgatore ambientale Marco Gisotti, pubblicato da Edizioni Ambiente e presentato a Milano in occasione del Salone del Mobile.

Il libro prova a rispondere a una serie di interrogativi di stringente attualità: quali professioni cresceranno, quali si trasformeranno e quali rischiano di scomparire.
La trasformazione in corso non riguarda solo il numero dei posti di lavoro, ma la loro natura.
«La vera emergenza oggi non è solo trovare lavoro, ma capire quale lavoro avrà ancora futuro», osserva Gelisio. «La transizione ecologica e l’intelligenza artificiale stanno già cambiando mestieri, competenze e opportunità: ignorarlo significa arrivare tardi».
Il cambiamento – sostengono gli autori – è già iniziato e riguarda tutti i settori.
Uno degli elementi centrali del libro è l’ibridazione delle competenze. Le professioni emergenti richiedono sempre più una combinazione di competenze tecniche, capacità digitali e conoscenze legate alla sostenibilità. Per accompagnare questa evoluzione, il volume propone 100 schede professionali dettagliate, che analizzano ruoli, percorsi formativi e prospettive di carriera. Dall’energia all’edilizia, dall’agricoltura alla finanza, fino alla mobilità e alla comunicazione, ne esce una mappa ampia e concreta delle opportunità legate alla transizione.

Il libro segna anche un passaggio rispetto alle precedenti pubblicazioni degli autori. «Il mercato del lavoro è cambiato e con esso il nostro manuale di riferimento», spiega Gisotti. «Green jobs eredita l’autorevolezza della prima “Guida ai green jobs” che abbiamo scritto nel 2009 e ristampato numerose volte, ma si presenta come un testo completamente nuovo, focalizzato sulle sfide che ci attendono da oggi al 2030 e oltre».
Non solo analisi, il testo integra testimonianze dirette di professionisti e manager, offrendo uno sguardo sufficientemente ampio e realistico sulle trasformazioni già in atto.
Green jobs non manca di ribadire che lavoro sostenibile significa anche lavoro giusto e che il tema delle competenze si intreccia con quello dei diritti. «La società del lavoro oggi vive fra due tensioni, diverse ed entrambe necessarie», sottolinea Gisotti. «La prima, ovviamente, è la tutela del lavoratore, del suo salario, della parità di genere nella retribuzione e nelle possibilità di carriera. L’altra è prepararsi a un mondo intorno a noi che chiede sempre più competenze green e digitali». E aggiunge: «Ma non ci può essere un lavoro verde, attento ai principi dell’ambiente, senza che sia rispettata anche la persona».
Green jobs si presenta come una guida operativa più che come un saggio teorico. Parla a studenti, professionisti e a chi deve ripensare il proprio percorso. Perché la vera sfida, per quanto complessa e difficile, non è solo adattarsi al cambiamento, ma anticiparlo.
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