Under 35, “Generazione Incertezza”: se ne parla all’Innovation Training Summit
In occasione della kermesse ospitata all'Auditorium della Tecnica di Roma oggi e domani, gli organizzatori rilanciano un’indagine Ipsos Doxa sulla visione fortemente pessimistica dei giovani, ricordando come la formazione sia l'unica risposta possibile alla loro mancanza di fiducia
Ai giovani manca la bussola del futuro. Ne sono convinti in Ecosistema Formazione Italia, gli organizzatori dell’Innovation Training Summit, che oggi e domani rifletterà sull’urgenza di ridare alle nuove generazioni prospettive e fiducia per le loro vite.

Lo ha sottolineato il presidente di EFI, Kevin Giorgis: «In un mercato che cambia velocemente, la formazione non è più un costo, ma l’unica leva strategica capace di generare valore reale. Sebbene i dati Istat indichino un’occupazione in crescita, non possiamo ignorare la situazione preoccupante legata alla disoccupazione giovanile e ai neet; la formazione di qualità è il solo strumento in grado di ricucire lo strappo tra aspirazioni dei giovani e necessità delle aziende con beneficio di tutti. Per due giorni proviamo ad accendere un faro su questi temi, dando risposte concrete».
Alla basa della scelta del tema che ha ispirato la terza edizione della kermesse ospitata all’Auditorium della Tecnica di Roma, ci sono i dati dell’indagine Ipsos Doxa sui sentimenti nutriti dagli under 35.
In tutti domina una profonda preoccupazione per il proprio futuro professionale. In cima alla lista, i rispondenti hanno indicato mancanza di prospettive e instabilità lavorativa come i principali problemi della società moderna. Inoltre, il lavoro è visto soprattutto come fonte di reddito (79%) e strumento di indipendenza (81%).
A mandarli in crisi è però il forte timore sulla qualità del proprio lavoro, percepita come sinonimo di sfruttamento dal 40% del campione. Il 28% teme invece di non avere più tempo per sé e il 24% è preoccupato per l’assenza di tutele o per un ambiente relazionale negativo con i colleghi.
Nonostante le paure, i giovani cercano comunque opportunità di crescita: il 29% considera prioritario poter fare esperienza, mentre il 23% indica come aspetto fondamentale la possibilità di imparare un mestiere. Appare evidente, quindi, come la formazione non sia più un optional, ma la risposta alla richiesta del 14% dei giovani che vede nella riforma del sistema educativo una delle sfide principali per l’Italia nei prossimi 10 anni.
Ipsos Doxa traccia anche l’identikit del lavoro ideale per gli under 35, basato sulle parole chiave flessibilità, meritocrazia e dialogo. Il 56% ha inoltre espresso preferenza per il settore privato, il 62% richiede smartworking e il 64% orari flessibili, accanto al 23% che cerca ambienti in cui ci si possa sentire valorizzati e ascoltati.
Con la partecipazione attiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Innovation Training Summit 2026 è patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e poi dall’ARAN Agenzia, Unioncamere, Regione Lazio, Comune di Roma.
Per maggiori informazioni sul programma completo dell’iniziativa, cliccare qui:
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