Next Geosolutions e Università di Napoli formano geofisici marini di talento
Rivolto a 21 diplomati e laureati dell'ateneo Parthenope, il programma formativo per Tecnico del rilievo geofisico in ambiente marino darà la possibilità ai più meritevoli di essere valutati per entrare nell'azienda leader nella blue economy
Sta per chiudersi a Napoli il primo corso per “Tecnico del rilievo geofisico in ambiente marino”, promosso da Next Geosolutions, uno dei maggiori gruppi internazionali nel campo delle geoscienze marine e dei servizi di supporto alle costruzioni offshore soprattutto del settore energetico, in collaborazione con il Centro Marelab, l’agenzia ForMare e l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

Partita lo scorso gennaio, l’iniziativa formativa è inserita all’interno di un progetto della Regione Campania dedicato al potenziamento delle competenze nell’economia del mare. Destinatari 21 diplomati e laureati dell’ateneo partenopeo che hanno partecipato a un percorso di alta specializzazione di 400 ore, integrato con altre 200 ore formative più 160 di attività pratiche da svolgere in laboratorio, che ha previsto l’uso di strumentazioni tecniche altamente tecnologiche direttamente a bordo delle navi messe a disposizione dalla società.
Del programma di studi fanno parte ulteriori moduli dedicati al perfezionamento delle competenze digitali e della lingua inglese. Le esercitazioni si svolgono per mezzo di un software per la pianificazione dei rilievi, l’acquisizione in tempo reale di dati idrografici e geofisici e l’impiego di strumentazione di misura per la geofisica marina applicata.
Al termine del percorso, i partecipanti sosterranno un esame pubblico per ottenere il Certificato di qualificazione professionale di “Tecnico del rilievo geofisico in ambiente marino”. I profili più meritevoli saranno, inoltre, valutati per un inserimento in Next Geosolutions, rafforzando il collegamento diretto tra formazione specialistica e mercato del lavoro.
Sul progetto Giovanni Ranieri, Ceo di Next Geosolutions, ha sottolineato: «In un settore in rapida crescita, dove la transizione energetica e lo sviluppo delle infrastrutture offshore richiedono competenze sempre più avanzate, investire nella formazione significa costruire competitività industriale e valorizzare il capitale umano del territorio. Un’opportunità concreta per i giovani e, allo stesso tempo, una leva strategica per posizionare la Campania al centro della blue economy e delle geoscienze marine».