Salary Guide Hays 2026: alla ricerca di retribuzioni migliori, in Italia e Lombardia

Dai lavoratori italiani arriva un chiaro aut aut alle aziende per il 2026: o aumenta la loro retribuzione, intesa come stipendio e benefit di ampio spettro, oppure ci si guarderà intorno alla ricerca di opportunità migliori. Lo sostiene la Salary Guide Hays per il 2026 presentata a Milano insieme con un focus sulla Lombardia.

In un mercato del lavoro che continua a muoversi, la leva retributiva resta centrale, ma da sola non è più sufficiente. Il messaggio emerge con grande chiarezza dalla Salary Guide 2026 di Hays Italia, presentata la scorsa settimana al Talent Garden di Milano. Realizzata durante il 2025 con il coinvolgimento di 1.300 intervistati tra colletti bianchi e aziende, la ricerca mette in luce il desiderio delle persone di cambiare lavoro per migliorare la propria retribuzione. A contare, farebbe la differenza non soltanto la RAL, bensì l’equilibrio tra stipendio, benefit e qualità dell’esperienza lavorativa.

Un momento della presentazione della Salary Guide Hays 2026 al Talent Garden di Milano

Scendendo più nel dettaglio, a livello nazionale, oltre quattro lavoratori su dieci dichiarano di essere pronti a cambiare azienda entro i prossimi dodici mesi con l’obiettivo di aumentare lo stipendio. Una disponibilità alla mobilità che nasce anche da una percezione diffusa di scollamento tra retribuzione e responsabilità. Il 63% dei professionisti ritiene infatti che la propria RAL non sia adeguata al ruolo ricoperto. Il dato riportato nell’edizione 2026 è in crescita rispetto all’anno scorso, a testimonianza ulteriore di un malessere latente e di una maggiore consapevolezza del proprio valore sul mercato.

Nella tendenza nazionale, si inserisce pienamente anche il quadro lombardo, con alcune sfumature significative. Anche nella regione traino d’Italia, infatti, quattro lavoratori su dieci si dicono pronti a cambiare azienda per migliorare le proprie condizioni economiche. Milano in particolare resta il territorio con le retribuzioni medie più elevate, con una RAL che sfiora i 60 mila euro annui, nettamente sopra la media nazionale. Eppure, il 60% dei professionisti lombardi giudica lo stipendio non allineato alle responsabilità, a conferma che l’aspettativa non cresce solo in valore assoluto, ma in relazione al carico di lavoro, alle competenze richieste e alla complessità dei ruoli.

In questo scenario, cambiare azienda si conferma la strada principale per ottenere un aumento. A livello nazionale, il 30% dei professionisti indica il job change come il modo più efficace per far crescere la retribuzione, superando la promozione interna. In Lombardia la percentuale è leggermente più bassa, ma la logica resta la stessa: la mobilità è percepita come più rapida e concreta rispetto a percorsi di crescita interna spesso poco strutturati o poco trasparenti. Non a caso, oltre la metà dei lavoratori, sia in Italia sia nella regione, segnala una scarsa chiarezza nei meccanismi di avanzamento di carriera.

Accanto alla RAL, però, entra sempre più in gioco il tema dei benefit. Se fino a pochi anni fa rappresentavano un elemento accessorio, oggi sono considerati parte integrante della valutazione di una nuova opportunità. Nello specifico, la Salary Guide di Hays rileva un 56% dei professionisti italiani che li considera un fattore chiave nella scelta di un nuovo ruolo, in crescita rispetto all’anno precedente, e lo stesso vale per la Lombardia. Tra i benefit più diffusi, restano preponderanti buoni pasto, lavoro flessibile e assistenza sanitaria, ma cresce l’attenzione verso strumenti legati al benessere e alla qualità della vita, come l’auto aziendale o l’abbonamento in palestra.

Chris Dottie

Alla luce dei dati raccolti, le aspettative per il 2026 riflettono un mutamento in corso che è ben più che una semplice fase di transizione. Ne è convinto Chris Dottie, Managing Director di Hays Italia, che ha detto: «Il 2026 non sarà un anno di attesa, ma di scelte strategiche. In un mercato del lavoro in cui le persone valutano sempre più il pacchetto complessivo — retribuzione, benefit, qualità dell’ambiente e contenuto del ruolo — le aziende devono agire su tre fronti: trasparenza salariale, per prepararsi alla nuova normativa e rafforzare fiducia ed equità; sviluppo delle competenze, per colmare gli skill gap con percorsi chiari di crescita; e Intelligenza Artificiale, da integrare in modo responsabile per aumentare produttività e valore. Allo stesso tempo, diventa essenziale costruire percorsi di crescita chiari e sostenibili, valorizzare correttamente l’impegno richiesto e creare contesti inclusivi e flessibili. Oggi attrarre e trattenere talenti significa investire in persone, competenze e cultura: chi anticipa il cambiamento lo trasforma in un vantaggio competitivo».

In definitiva, la fotografia tracciata dalla Salary Guide 2026 mette in luce un chiaro aut aut dato dai lavoratori alle aziende: o la retribuzione, intesa come leva economica, benefit e flessibilità, cresce, oppure ci si guarderà intorno alla ricerca di migliori occasioni.

Maggiori informazioni sulla ricerca completa sono disponibili qui.

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