Innovazione e clima aziendale: far evolvere la cultura partendo dalle persone
Nel suo nuovo articolo il contributor Antonio D'Este sottolinea la forza della sua metodologia formativa fortemente innovativa nel favorire il miglioramento di leadership, relazioni e cultura organizzativa nelle aziende e nei percorsi individuali che sviluppa con i professionisti
di Antonio D’Este*

Portare innovazione in azienda è una tematica che mi sta particolarmente a cuore. In questi ultimi anni l’ho affrontata diverse volte nel corso delle numerose consulenze aziendali condotte, insieme con il tema dello sviluppo di un tipo di leadership che definirei generativa e di valore. La stretta correlazione tra tutti questi aspetti e il clima aziendale è evidente, ma forse non ancora abbastanza. Quest’ultimo è infatti basato su un mix di elementi che interagiscono tra loro, influenzando troppo spesso in modo determinante le performance del team e dell’azienda.
Dal mio punto di vista, si tratta di osservare come si sente il singolo con il proprio lavoro, con il management e con i colleghi, ma non solo. Bisogna infatti tenere conto anche, per esempio, delle opportunità di crescita e soprattutto del modo in cui un’azienda sceglie di esprimere il proprio valore in termini di impatto complessivo sull’economia, sulla società, sull’ambiente e di come questo ispira le persone che ne fanno parte.
Qualsiasi processo di cambiamento dettato da fattori interni ed esterni, da una crisi o da un’evoluzione aziendale, può avvenire in modo efficace e costruttivo se si tengono in evidenza tutti questi aspetti.
Vedere l’azienda come un sistema in continuo divenire è il primo passo fondamentale per far emergere nuove intuizioni e conseguenti soluzioni ottimali.
Per osservare tutto questo, propongo alle aziende l’utilizzo delle Mappature Sistemiche, l’evoluzione delle Costellazioni Familiari o, nel caso specifico, delle Costellazioni Strutturali/Aziendali. Le ultime non hanno nulla a che vedere con astronomia e astrologia, in quanto sono un potente metodo di simulazione ed esplorazione fenomenologico/esperienziale dei sistemi che si colloca nella panoramica della scuola di Palo Alto, della Gestalt e della terapia familiare.
Ammetto che all’inizio di ogni consulenza questa metodologia possa sembrare, a imprenditori e manager troppo razionali, uno strumento “magico” che poco ha a che fare con i processi aziendali e le strategie. In realtà, poter mappare ed esplorare una determinata tematica grazie a questo straordinario strumento, unita alla mia esperienza diretta in azienda sia come imprenditore che come manager, apre un incredibile panorama esperienziale che propone in modo pratico la possibilità di osservare la situazione da nuovi punti di vista.
Una domanda che spesso mi sento rivolgere è: «Ma come fai a portare in azienda le tue tecniche così innovative e rivoluzionarie?».
Bella domanda, non c’è dubbio! Alcuni mi chiamano “sciamano metropolitano” per quello che faccio, ma sapete una cosa? La fisica quantistica continua a confermare molti aspetti di questo tipo d’approccio, a dispetto degli eternamente scettici.
Si tratta comunque principalmente della profonda volontà delle aziende di creare una nuova cultura organizzativa che, oltre a diventare sempre più inclusiva, è capace di mettersi in discussione costantemente.
Ecco come solitamente procedo per far scoprire questo approccio straordinario a manager e imprenditori o nei percorsi individuali con i professionisti:
– Introduzione graduale e coinvolgente: inizio con un incontro preliminare, dove spiego che cosa sono le Rappresentazioni Sistemiche, concentrandomi sui profondi benefici che esse apportano alle organizzazioni. Racconto storie di successo, uso esempi concreti per illustrare come queste tecniche possano risolvere conflitti, migliorare il lavoro di squadra valorizzando e facendo emergere talenti, ottimizzare i processi aziendali e rafforzare il purpose.
– Dimostrazione pratica: suggerisco di fare una sessione pilota su una problematica specifica e ben circoscritta dell’azienda o meglio ancora di un team. È come dire: «Facciamo un piccolo esperimento scientifico con il tuo business come protagonista!». Questo permette all’imprenditore e ai manager di vedere in azione le Rappresentazioni Sistemiche su un problema reale, come ad esempio una difficoltà nel processo decisionale, il lancio di un nuovo prodotto o come migliorare la comunicazione interna tra le persone e i reparti.
– Partecipazione attiva: capisco che non tutti gli imprenditori e i manager sono entusiasti all’idea di mettersi in gioco. Quindi, dico loro: «Niente paura, non dovete raccontare i vostri segreti più profondi!». L’approccio è sistemico, non personale. Propongo esercizi semplici e non invasivi che mostrano risultati concreti senza far sentire nessuno a disagio. Per esempio, lavoriamo senza condividere pubblicamente la tematica che stiamo esaminando, oppure utilizziamo oggetti per rappresentare le dinamiche aziendali. Insomma: niente confessioni, solo azione!
– Feedback e riflessione: dopo la sessione pilota, si raccolgono feedback. È un po’ come chiedere «com’è andata l’esplorazione?». Discutiamo insieme i risultati, evidenziando come le dinamiche si sono svelate e come questo ha influenzato la percezione dei problemi e delle opportunità aziendali. Al tempo stesso, valutiamo quanto emerso considerando quali nuove prospettive propone e quali sono le sensazioni rispetto al problema sapendo di intuirne già la soluzione. Questo momento di riflessione è cruciale per creare consapevolezza e mostrare il valore del metodo.
– Integrazione progressiva: se l’imprenditore, il manager o il professionista sono soddisfatti del test e si sentono a loro agio nell’utilizzo di una metodologia non convenzionale come questa, propongo un’integrazione graduale delle Rappresentazioni Sistemiche nei processi aziendali, partendo da un’esplorazione generale delle tematiche che si vorranno approfondire e definendo insieme obiettivi chiari e concreti in proposito. Offro supporto continuo e formazione, passo dopo passo. L’obiettivo è garantire che l’approccio venga assimilato e porti benefici duraturi oltre a nuovi punti di vista potenzianti.
Il punto chiave è far comprendere che le rappresentazioni sistemiche non sono un attacco personale a nessuno, ma un’opportunità per migliorare sotto molteplici aspetti l’ambiente di lavoro e facilitare le relazioni al suo interno. Invito l’imprenditore a vedere questa esperienza come un investimento nella crescita e nel benessere della sua azienda, un po’ come un upgrade da economy a first class.
I risultati sono sempre sorprendenti perché aprono a nuove e potenti prospettive che danno forza a un cambiamento aziendale fortemente voluto, ma spesso ostacolato da aspetti o problemi non ben evidenti o mal percepiti che, grazie all’utilizzo delle Rappresentazioni Sistemiche, emergono in modo chiaro e finalmente possono essere affrontati, trasformati, risolti.
Provare per credere!

*Chi sono (da LinkedIn)
Facilito il cambiamento individuale e organizzativo attraverso percorsi di trasformazione e consapevolezza. Applico la visione sistemica alla consulenza aziendale e alla formazione professionale, considerando l’individuo, l’azienda e la professione come ecosistemi interconnessi. Il mio obiettivo è generare soluzioni che ispirano una profonda trasformazione, trascendendo la semplice risoluzione dei problemi per creare vera crescita. Mi considero un esploratore di connessioni invisibili, un catalizzatore di cambiamento autentico.
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