Policy di spesa confuse, fonte di stress per i lavoratori italiani

All'interno delle aziende le policy di spesa non riguardano solo procedure o rimborsi, ma sono utili indicatori di quanto tempo, giudizio e responsabilità vengano realmente riconosciuti alle persone. Per questa ragione, sarebbe giusto che i settori HR e Finance lavorino insieme. La pensa in questo modo Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo Italia. Il suo articolo.

All’interno delle aziende le policy di spesa non riguardano solo procedure o rimborsi, ma possono diventare utili indicatori di quanto tempo, giudizio e responsabilità vengano realmente riconosciuti alle persone. Per questa ragione, è giusto che i settori HR e Finance lavorino insieme. La pensa in questo modo Gianluca Salpietro, Head of Sales di Soldo Italia. Il suo articolo.

Gianluca Salpietro

«Le policy sulle note spese, nella maggior parte delle aziende, vengono spesso considerate semplici regole amministrative. Necessarie, ma percepite come un aspetto tecnico, distante da tutto ciò che riguarda il benessere delle persone o il loro livello di autonomia.

Eppure, i dati del report La zona grigia di Soldo dimostrano che proprio in questo ambito apparentemente neutrale si nasconde una criticità culturale capace di incidere sulla fiducia, sull’iniziativa e persino sulla produttività.

Uno dei segnali più evidenti è il divario di percezione tra chi definisce le regole e chi le applica. Il 58% dei responsabili finanziari ritiene che le policy siano chiare, mentre solo il 51% dei dipendenti afferma di sapere davvero cosa possa essere rimborsato. Una distanza che può sembrare minima, ma che nella pratica si traduce in incertezza: quasi la metà dei lavoratori esita prima di presentare una nota spese e quasi quattro su dieci rinunciano del tutto a chiedere rimborsi a cui avrebbero pieno diritto. Molti evitano perfino di sostenere spese che potrebbero portare valore all’azienda, semplicemente per paura di sbagliare.

Questa dinamica non ha solo conseguenze economiche, come rimborsi non richiesti o opportunità perse: incide profondamente sulla vita lavorativa quotidiana. Chiedere un rimborso, soprattutto se l’importo è elevato, è percepito come una delle attività più stressanti, seconda solo alla richiesta di budget per eventi o conferenze. Un quarto dei dipendenti considera la gestione delle note spese una fonte significativa di ansia, segno di quanto un processo poco chiaro possa influenzare lo stato emotivo delle persone.

L’incertezza si riflette anche nelle dinamiche organizzative. In caso di dubbi, molti lavoratori preferiscono rivolgersi al proprio manager anziché al reparto Finance, segnale di un rapporto non sempre fluido con chi dovrebbe garantire supporto su questi temi. I responsabili finanziari, dal canto loro, vivono la frustrazione opposta: percepiscono un’eccessiva libertà nelle richieste, lamentano mancanza di ricevute, non conformità e ritardi. È il classico esempio di un processo letto da prospettive diverse, che genera incomprensioni e rallenta la collaborazione.

Il punto è che le policy di spesa non riguardano solo procedure o rimborsi: raccontano il livello di fiducia all’interno dell’organizzazione. Indicano quanto tempo, giudizio e responsabilità vengano realmente riconosciuti alle persone. Per questo HR e Finance devono lavorare insieme: il primo contribuisce a definire una cultura di trasparenza, il secondo può semplificare e rendere coerenti i processi. Una policy chiara, espressa con un linguaggio accessibile e supportata da strumenti digitali intuitivi, non è un dettaglio amministrativo ma un segnale di rispetto verso chi deve applicarla.

Modernizzare le procedure significa creare un contesto in cui i dipendenti si sentono autorizzati ad agire nell’interesse dell’azienda, senza timori o ambiguità. Sono i piccoli momenti quotidiani – una spesa da sostenere, una ricevuta da caricare, un dubbio su ciò che è consentito – a definire realmente il clima di fiducia di un’organizzazione. È lì che un’azienda sceglie se alimentare sicurezza o incertezza, collaborazione o rigidità.

Alla fine, le note spese non parlano solo di denaro: parlano di come le persone si sentono quando devono prendere decisioni per conto dell’azienda. Metterle nelle condizioni di farlo con tranquillità e consapevolezza è un investimento che ripaga molto più di qualsiasi ricevuta».

Per maggiori info sul report integrale cliccare su La Zona Grigia .

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