GPI “motore HR” della sanità lombarda pubblica e privata
Grazie al contratto con la società di digital health care, per la prima volta 42 enti del Servizio Sanitario Regionale della Lombardia lavoreranno con lo stesso sistema per l'amministrazione del personale
Un solo player per 42 enti del settore pubblico e privato della Sanità lombarda del valore di circa 22 milioni di euro: è questo il ruolo che si prefigge di incarnare Gpi, player italiano e internazionale del settore digital healthcare, che ha da poco sottoscritto una serie di contratti nell’ambito dei software per la gestione delle risorse umane, di cui una quota significativa nella regione del Nord con particolare attenzione alle aziende ospedaliere e al sistema dell’emergenza-urgenza.

Scendendo più nel dettaglio, la nuova piattaforma seguirà l’intera vita professionale di chi lavora nella sanità lombarda, dal primo concorso ai percorsi di carriera, partendo dall’inquadramento, le presenze, i turni di servizio, la formazione e la valutazione. Il sistema sarà lo stesso per tutti e 42 gli enti interessati dall’accordo, in cui lavorano circa 137 mila persone distribuite tra dipendenti, medici convenzionati e collaboratori. Alla gestione quotidiana si affiancheranno soluzioni di intelligenza artificiale per la ricerca approfondita delle informazioni e per proiezioni dettagliate di spesa e fabbisogni di personale.
Oltre ai servizi per la sanità lombarda, Gpi si è aggiudicata la fornitura anche per la gestione amministrativa del personale dell’ASL Roma 1, nell’ambito di un accordo quadro Consip per la sanità digitale. Parallelamente, la società di digital healthcare ha ottenuto anche l’appalto della Camera dei Deputati per la piattaforma di trattamento economico dei parlamentari e quello dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per il sistema di gestione di paghe e contributi.
Sugli accordi sottoscritti e più in generale sulle strategie della società per il mercato del nostro Paese, Matteo Santoro, Direttore Generale e Managing Director Country Italia di Gpi, ha precisato: «In Italia gestiamo ogni mese circa 700 mila cedolini per strutture sanitarie, enti pubblici e privati; costruiamo la nostra affidabilità su soluzioni che consentono alle pubbliche amministrazioni di governare i processi, ridurre la complessità organizzativa e quindi restituire tempo agli operatori. È con questa visione che continuiamo ad affiancare gli enti nei loro percorsi di trasformazione digitale».
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