Gruppo Veronesi: i sindacati dicono sì al nuovo contratto integrativo
Sottoscritto con FLAI CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL, l'accordo è valido per il periodo 2026-2029, rafforzando in particolare il Premio di Risultato e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori
Manca ancora l’ok dell’assemblea dei lavoratori del Gruppo Veronesi perché ci sia l’imprimatur ufficiale al nuovo contratto integrativo di secondo livello, destinato alle oltre cinquemila persone che lavorano nei siti del comparto avicunicolo. Una volta ottenuto quest’ultimo consenso, il nuovo accordo resterà in vigore fino al 2029, confermando la politica intrapresa dall’azienda veneta in sostegno del miglioramento continuo dei propri collaboratori, visti come attori protagonisti anche nel perseguimento dei risultati economici complessivi.

Il contratto integrativo ha infatti rinnovato il Premio di Risultato, che potrà raggiungere un valore complessivo di 9.500 euro nel quadriennio 2026-2029 al raggiungimento del 100% degli obiettivi prefissati e condivisi con le parti sindacali.
Basato sui quattro indicatori di produttività, qualità dei prodotti, sicurezza sul lavoro e sostenibilità ambientale, il sistema previsto dal Gruppo Veronesi valorizza il contributo di ciascuno tramite il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’individuare aree di miglioramento delle performance aziendali in queste aree chiave.
Confermata dall’accordo anche la possibilità di convertire il premio detassato in welfare aziendale, con un’aggiunta di un ulteriore 10% riconosciuta dall’azienda per chi sceglierà di destinare almeno la metà dell’importo ottenuto nell’acquisto di beni e servizi nella piattaforma dedicata.
Il contratto integrativo 2026/29 prevede poi anche alcune novità, a partire dal riconoscimento di minuti aggiuntivi giornalieri necessari per la vestizione. L’azienda ha scelto, inoltre, di intervenire in modo concreto per ridurre l’utilizzo di copri abiti monouso in plastica facendosi carico direttamente del lavaggio degli abiti di lavoro utilizzati nei siti produttivi.
Il Gruppo Veronesi ha inoltre particolarmente a cuore l’occupazione, favorita e rafforzata da percorsi di stabilizzazione del personale all’interno degli stabilimenti produttivi a tempo determinato (stagionali ed avventizi) e dall’impegno della Commissione Pari Opportunità nel rimuovere la presenza del gender gap con ore ad hoc di formazione su questo tema.
Grande la soddisfazione complessiva dei sindacati che hanno sottoscritto l’accordo. Ha detto in particolare Giosuè Mattei, Segretario Regionale Flai Cgil Veneto: «È stato un negoziato complesso in un contesto di grande trasformazione sociale che giustamente, a nostro avviso, riserva grande attenzione ai temi della qualità del lavoro con lo sgravio della prestazione lavorativa, della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e della stabilizzazione lavorativa. Siamo convinti di aver affrontato queste tematiche con il giusto approccio gettando le basi per migliorare ulteriormente, nel prossimo futuro, sia la qualità del lavoro sia le condizioni di vita dei lavoratori e delle lavoratrici che con il loro lavoro hanno contribuito ai risultati di questo Gruppo».
A sua volta, Andrea Zanin, Segretario Generale Fai Cisl Veneto, ha aggiunto: «Questo integrativo rappresenta un risultato importante, perché valorizza concretamente il lavoro, le competenze e l’impegno quotidiano delle persone di Agricola Tre Valli. Rafforza sicurezza, occupazione stabile, salario, welfare e partecipazione. È il frutto del lavoro unitario delle organizzazioni sindacali, delle RSU, degli RLS e del Coordinamento. Ora saranno le lavoratrici e i lavoratori, nelle assemblee a valutare in tutti i suoi contenuti l’ipotesi di accordo».
Infine, Daniele Mirandola, Segretario Regionale Uila Veneto, ha considerato: «L’ipotesi di accordo raggiunta dopo una trattativa complessa dà risposte concrete su temi molto sentiti da lavoratrici e lavoratori, intervenendo su più fronti: dall’organizzazione dell’orario di lavoro, con sistemi di accantonamento legati al tema della settimana lavorativa, al Premio di Risultato. Un risultato che valorizziamo particolarmente è il miglioramento dei percorsi di stabilizzazione dei lavoratori avventizi, con la riduzione del numero di giornate necessarie alla trasformazione del contratto: un passo concreto verso una migliore qualità dell’occupazione nel comparto avicolo. Ora la parola passa alle assemblee, che valuteranno nel merito i contenuti dell’ipotesi».
NEWS CORRELATE