Debutta il ranking di Great Place To Work Italia per le aziende dalla leadership top

La nuova classifica di Great Place To Work Italia premia le aziende che si sono distinte per qualità dei propri leader ascoltando le opinioni di 81 mila lavoratori di 126 imprese italiane

Sono Hilton, Bending Spoons e Cisco, tra le aziende con oltre 500 collaboratori, e Jet HR, Fenix Pharma e Quantyca, tra quelle con un organico compreso tra 100 e 499 collaboratori, le realtà che salgono sul podio della prima edizione del ranking Best Workplaces for Trusted Leadership 2026 di Great Place to Work Italia.
Realizzata ascoltando le opinioni di oltre 81mila collaboratori appartenenti a 126 organizzazioni italiane, il campione totale è stato consultato con l’obiettivo di individuare le aziende che si distinguono per la qualità, l’efficacia e l’affidabilità della propria leadership, misurata attraverso i risultati del Great Place to Work Trust Index.

La prima edizione della classifica mette quindi al centro un tema sempre più decisivo per il mondo del lavoro: la capacità dei leader di creare fiducia, coinvolgimento e senso di appartenenza. Al giorno d’oggi, non si tratta infatti più soltanto di guidare un’organizzazione verso risultati economici o di business, bensì di costruire ambienti nei quali le persone riconoscano coerenza, trasparenza, ascolto e capacità di visione. Proprio su questi elementi si gioca insomma la differenza tra un luogo di lavoro ordinario e un’organizzazione capace di generare valore nel tempo.

Primo dato emerso dal ranking molto netto è la presenza, nelle aziende premiate, di un “Leadership Index”, ossia l’indicatore che misura la qualità dei comportamenti di leadership all’interno dell’organizzazione, che raggiunge l’85%. La distanza rispetto alla prassi abituale non solo in Italia sarebbe quindi molto ampia: secondo Great Place to Work, il valore medio calcolato attraverso l’European Workforce Study si ferma al 42%. Il divario, pari a 43 punti percentuali, racconta quanto la leadership possa incidere sulla qualità dell’esperienza lavorativa.

Tra le differenze tra chi è nel ranking e chi non lo è contano ad esempio le dimensioni del rapporto tra manager e collaboratori. La capacità di guidare dando l’esempio, legata alla coerenza e all’affidabilità del management, raggiunge l’84% nelle aziende eccellenti, contro il 37% della norma italiana. Anche la partecipazione, intesa come coinvolgimento decisionale e ascolto attivo, mostra uno scarto significativo: 81% contro 35%. La trasparenza, che comprende imparzialità ed etica manageriale, arriva invece all’86%, rispetto al 39% registrato dalla media italiana.

Il quadro che ne esce è quello di imprese in cui la leadership non viene percepita come una funzione distante, ma come una presenza concreta nella vita quotidiana dell’organizzazione. I manager delle aziende premiate, secondo Great Place to Work, riescono a costruire un ambiente fondato sulla fiducia e sulla crescita condivisa, valorizzando comportamenti come la comunicazione trasparente, il riconoscimento del lavoro svolto, l’accessibilità dei leader e l’interesse autentico per le persone.

Beniamino Bedusa

«Le aziende e i leader che investono sulla cultura aziendale propagano l’effetto virtuoso con un impatto su tutti gli aspetti organizzativi», commenta Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia. «In questo modo riescono ad ottenere performance straordinarie e risultati eccellenti nella maggior parte delle metriche interne, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore o dall’area geografica dell’azienda. Tutto parte dall’esempio e dai comportamenti della leadership, elementi che contribuiscono a creare ambienti di lavoro eccellenti», aggiunge ancora.

Per il raggiungimento del primo posto assegnato ad Hilton, gruppo internazionale dell’ospitalità con un portafoglio di 22 marchi, quasi 7.400 proprietà e oltre 1,1 milioni di camere in 124 Paesi e territori, ha contato la presenza di una leadership strettamente legata alla capacità di mettere le persone al centro dell’esperienza. Nel merito dice infatti David Kelly, Senior Vice President Continental Europe: «In Hilton, il nostro modello di leadership si basa su una semplice convinzione: l’ospitalità parte dalle nostre persone. Ciò che lo contraddistingue è che ci aspettiamo che i leader non si limitino a perseguire i risultati, ma che creino fiducia, legami e opportunità».

Alle spalle di Hilton si posiziona Bending Spoons, una delle principali realtà europee nel settore dell’information technology, che individua nella meritocrazia, nella trasparenza radicale e nella responsabilità diretta i cardini del proprio modello manageriale. A chiudere il podio della categoria è Cisco, leader globale nelle tecnologie per la connessione, la comunicazione e la collaborazione. Nella stessa classifica figurano anche AbbVie, TP, ConTe.it, Micron Technology, Esprinet, Open Fiber, Verisure, Mondelez, UNOX, Salesforce, KIABI e Agos.

Tra le organizzazioni con un numero di collaboratori compreso tra 100 e 499, il primo posto è invece occupato da Jet HR, startup HR Tech che punta a semplificare la gestione del personale e delle buste paga attraverso l’automazione. L’azienda rivendica un approccio basato su trasparenza, informalità e responsabilizzazione delle persone. Seguono Fenix Pharma, prima società cooperativa italiana attiva nella distribuzione di medicinali, dispositivi medici e integratori alimentari, e Quantyca, società di consulenza IT specializzata in data management, advanced analytics e data streaming.

Completano il ranking della categoria adesso.it, ISSIMA, Aton S.p.A. Società Benefit, Prestiter, Olympus, Octopus Energy, Continental, Cofidis Group, MetLife, ServiceNow, Sector Alarm Italy SRL e Agile Lab. La varietà dei settori rappresentati mostra come la qualità della leadership non sia legata a un solo comparto o a una specifica dimensione organizzativa, ma possa diventare un elemento trasversale di competitività.
Il ranking Best Workplaces for Trusted Leadership 2026 restituisce quindi un messaggio chiaro: la fiducia non nasce da dichiarazioni astratte, ma da comportamenti riconoscibili. Quando i leader sanno essere coerenti, accessibili, trasparenti e capaci di coinvolgere le persone, l’ambiente di lavoro cambia. E con esso cambiano anche la partecipazione, il senso di responsabilità e la possibilità di costruire risultati duraturi.

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