Cisalpina Tours International lancia CTI Welfare per favorire ingaggio e retention
Da voce negativa nel budget, il welfare aziendale rafforza la sua evoluzione in leva strategica grazie anche alle tecnologie data-driven: di qui la scelta della TMC italiana di stringere una partnership con Jakala per offrire ai propri dipendenti pacchetti di flexible benefits non solo di tipo turistico
Il welfare aziendale consolida la sua presenza anche nel settore del viaggio. Lo ha messo in luce il servizio CTI Welfare annunciato di recente da Cisalpina Tours International. Sviluppata in collaborazione con Jakala, player europeo di riferimento nella performance data-driven e AI-powered, l’iniziativa ha intercettato l’evoluzione in corso nella domanda corporate verso la convergenza tra funzioni HR e Procurement. Detto diversamente, in questa fase storica sono premiati tutti quei progetti che ai dipendenti offrono ben più del rimborso per le trasferte senza però dimenticarsi di efficienza e governance della spesa.

Di qui è nata la scelta di CTI di sviluppare una piattaforma digitale co-branded, attraverso la quale ogni dipendente può accedere con un profilo dedicato e utilizzare il proprio credito welfare per acquistare servizi e prodotti. Oltre ai viaggi, il pacchetto a disposizione dei dipendenti comprende pertanto attività sportive, abbonamenti, eventi, servizi sanitari e iniziative legate al benessere. L’ecosistema messo in piedi da CTI Welfare rappresenta quindi un hub integrato con in più l’esclusiva sul segmento Travel, resa possibile dalla partnership con il Gruppo Bluvacanze, parte del gruppo MSC, già attivo con il programma “Bluwelfare”.
Il viaggio entra insomma a fare parte a pieno titolo del paniere dei flexible benefits dei dipendenti di Cisalpina Tours International. A sua volta, Jakala opera come provider tecnologico e gestionale, ampliando la piattaforma con servizi non turistici.
Il compito di inquadrare l’iniziativa in modo più generale spetta a Loretta Bartolucci, Global Commercial Director di Cisalpina Tours International: «Con CTI Welfare diamo continuità a un percorso avviato in modo pionieristico già negli anni scorsi, evolvendo un’idea di servizio più ampia e integrata che affianca le aziende clienti nello sviluppo di politiche di welfare aziendale orientate al benessere, all’engagement e alla valorizzazione dell’esperienza dei dipendenti lungo tutto il loro percorso professionale».

Contrariamente al giudizio negativo che si aveva un tempo del welfare aziendale, visto come voce negativa del budget, oggi è possibile utilizzarlo come leva di ingaggio e retention proprio grazie alle tecnologie data-driven. Nel merito dice infatti Giacomo Lorusso, Managing Director di Jakala: «Quando questo passaggio è gestito in modo efficace, cambia anche la percezione del dipendente: il welfare smette di essere un benefit accessorio e diventa parte integrante della vita aziendale. Per le organizzazioni, questo si traduce in una maggiore efficacia degli investimenti, in una maggiore retention e nel miglioramento del clima interno».
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