Lampadine Day 2026, la meraviglia di formarsi con profondità e leggerezza
Resoconto della quarta edizione dell'Open Day della community di formazione manageriale Fabbrica di Lampadine caratterizzata da uno stile formativo capace di veicolare contenuti profondi in maniera leggera

Ben più di un evento formativo per HR e L&D manager, ma una vera e propria occasione di crescita umana, profonda e leggera. E’ questo il Lampadine Day, l’Open Day di Fabbrica di Lampadine tornato per la quarta edizione lo scorso 24 marzo. A prenderne parte, oltre 150 professionisti provenienti da realtà diverse, che hanno potuto conoscere da vicino la community di via Pescantina 8 a Milano, un luogo e un gruppo in cui la formazione diventa un’esperienza da vivere con intensità e divertimento.

Divisa in una mattinata in teatro e in un pomeriggio di workshop, la giornata è stata aperta dal founder di Fabbrica di Lampadine, Giampaolo Rossi, che ha presentato alla platea i vari speaker, facendosi accompagnare da un inedito jingle ispirato al pop coreano, scoperto con le colleghe project leader durante un recente team building nel Paese asiatico. Protagonisti degli speech i trainer della community 368 Watt, la rete di formatori che in aula porta linguaggi, stili e visioni differenti sempre con un approccio esperienziale.

Tra i progetti da loro illustrati, ne è emerso uno inedito dedicato al mondo retail, che riparte da un elemento spesso dato per scontato: la relazione di vendita. Presentato da Luca Pollastrini e Matteo Bonanni, l’obiettivo che si prefigge è di trovare un equilibrio tra identità del brand e unicità del cliente, superando logiche standardizzate per costruire relazioni più autentiche e personalizzate.

Poco prima erano saliti sul palcoscenico gli autori del libro Non ho mangiato la minestra – storie di fallimenti professionali (con lieto fine!), primo volume della collana Out of Office di Oltre La Media Group. Scritto a più mani da Dalmazio Manti, Maurizio Mantovani, Fabiola Nelli e Graziella Saccinto, il testo ha dato origine a una conversazione toccante e insieme carica di speranza con il giornalista Leo Mansueto.
La mattinata in teatro è proseguita con uno speech a cura di ricercatori dell’Università di Torino, dedicato ad approfondire il tema della leadership, da costruire imparando a gestire sei emozioni complesse.
Ampio spazio è stato poi dedicato anche al tema del talento e della vocazione, con la presentazione del percorso talenti di Fabbrica di Lampadine, immaginato a partire dal simbolo dell’infinito: due linee parallele, quella dei capi e quella dei talenti, che si incontrano in momenti chiave di confronto e crescita condivisa.
La mattinata si è conclusa con un format teatrale dedicato alla comunicazione efficace e agli stili negoziali: in scena di nuovo Matteo Bonanni con Adriana Bagnoli, protagonisti di un atto unico che prendeva forma anche grazie alle scelte del pubblico.

Dopo un pranzo di networking molto animato, gli ospiti del Lampadine Day si sono poi suddivisi negli otto workshop pomeridiani, in cui hanno potuto toccare con mano la forza trasformativa della formazione offerta dalla community di trainer. Prima di andare via, hanno lasciato traccia scritta delle impressioni a caldo ricevute dalla giornata, da riportare come preziosi souvenir ai colleghi rimasti in ufficio.
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