Lampadine Day 2026, ritorna la formazione che illumina le soft skill di HR e L&D

Il 24 marzo torna Lampadine Day, quarta edizione dell'Open Day della formazione innovativa, nata sotto il "marchio di Fabbrica" di Lampadine con l’obiettivo di illuminare di idee profonde veicolate con divertimento leggerezza il mondo manageriale.

Il 24 marzo torna per la sua quarta edizione Lampadine Day, l’Open Day di Fabbrica di Lampadine dedicato ad illuminare le menti delle persone sulle nuove idee della formazione manageriale, veicolate dall’hub di Via Pescantina 8 a Milano. Diverse le novità di quest’anno, studiate ad hoc per supportare il mondo HR e L&D nello sviluppo delle soft skill.

Diviso in una mattinata di speech nel teatro della struttura e in un pomeriggio di workshop pratici, il mood generale della giornata è improntato all’innovazione, da introdurre nelle attività formative in azienda per apprezzarne non solo gli aspetti di accrescimento culturale, ma soprattutto i risvolti concreti per le proprie attività quotidiane.

Lampadine Day non è insomma un convegno tradizionale, ma una vera e propria full-immersion nel metodo dell’hub di formazione manageriale che lo ha ideato. Il marchio di “Fabbrica” di Lampadine è proprio il suo stile formativo, capace di affrontare temi complessi e profondi con leggerezza e divertimento.

Il prossimo 24 marzo, dunque, dopo la mezz’ora per gli accrediti degli HR e L&D manager registrati, al mattino spazio alla plenaria dinamica e coinvolgente, caratterizzata da interventi brevi e ad alto impatto su temi centrali per le organizzazioni di oggi. Si parlerà infatti di valorizzazione dei talenti ed empowerment, leadership ed emozioni, cambiamento, comunicazione efficace, collaborazione e Intelligenza Artificiale.

Matteo Bonanni

Ad affrontarli, ci penserà la community di trainer di Fabbrica di Lampadine, chiamata 368 watt, il cuore pulsante di Fabbrica di Lampadine. La anima un gruppo di professionisti che ha scelto di condividere non solo metodi, ma visione, valori e una passione comune per la crescita delle persone.

Primo intervento in programma è dedicato al talento e all’empowerment, attraverso il “carapace” delle Tartarughe Ninja, a cura di Niccolò Dilda, affiancato da Cristina Clavenna nel workshop del pomeriggio. Segue la presentazione del libro edito da Oltre La Media Group “Non ho mangiato la minestra: storie di fallimenti professionali (con lieto fine!)”, libro scritto a più mani da Dalmazio Manti, Fabiola Nelli, Graziella Saccinto e Maurizio Mantovani.

Giampaolo Rossi

Successivamente è il momento di Atena Manca, contributor della nostra testata, che affronta la questione dell’utilizzo “intelligente” dell’AI nel project management. Alberto Corba racconta invece dell’importanza del team building già dai tempi del Neolitico. Luca Pollastrini si sofferma a sua volta sull’esserci/non esserci nelle attività di vendita e di comunicazione della stessa. La new era della performing leadership è il tema al centro dell’intervento di Fabiola Nelli e The Way. La chiusura della plenaria è affidata al “padrone di casa” Giampaolo Rossi con Adriana Bagnoli e Matteo Bonanni, che si soffermano sulla questione della comunicazione efficace.

I volti della mattinata animeranno anche i worskhop esperienziali del pomeriggio, tra i quali i partecipanti potranno suddividersi, per approfondire e mettere in pratica quanto emerso durante la plenaria.

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