Test d’ingresso all’università, TestBuddy prova a cambiare il modello

Mentre la preparazione resta una barriera di tempo, costi e metodo, la startup italiana TestBuddy applica l’intelligenza artificiale alla preparazione ai test aiutando gli studenti a capire il proprio livello e a organizzare lo studio in modo personalizzato.

La fase di ammissione ai corsi di laurea con il numero chiuso entra nel vivo, causando più di qualche delusione tra gli aspiranti studenti universitari. In loro aiuto interviene TestBuddy, la piattaforma che porta l’intelligenza artificiale nella preparazione dei test d’ingresso, con l’obiettivo di supportare gli studenti, riducendo l’ansia e aumentando la consapevolezza sul proprio livello di partenza.

La Edtech nasce in seguito all’esperienza diretta del suo fondatore, Leo Fulvio Bacchilega, giovane di Fontanelice, in provincia di Bologna, che, dopo il mancato superamento del test di Medicina, ha trasformato quel percorso in un progetto tecnologico focalizzato sul ridurre sprechi di tempo e incertezza nello studio.

Il giovane founder infatti racconta di essere stato bocciato in prima superiore e in seguito di aver fallito il test per entrare a Medicina: «Studiando per il test – rivela – mi sono reso conto che la preparazione era rimasta ferma: corsi generici, non personalizzati, che costano migliaia di euro senza garantire un percorso adatto alle esigenze individuali. Così, ho deciso di unire la mia passione per l’informatica con l’esigenza di democratizzare l’accesso all’università».

Punto di partenza della piattaforma creata da Bacchilega è la fotografia della preparazione di partenza dello studente che si accinge a sostenere l’esame d’ammissione. Attraverso simulazioni diagnostiche e analisi di performance (errori ricorrenti, tempi di risposta, aree di maggiore difficoltà) TestBuddy costruisce quindi un percorso progressivo e adattivo, che concentra lo studio sugli ambiti che sono realmente da rafforzare.

«L’algoritmo non si limita a raccogliere dati – continua Fulvio Bacchilega – bensì integra informazioni sul background dello studente, sugli impegni quotidiani, sulle ore di sonno e sulle preferenze di studio per creare un percorso che sia efficace ma anche sostenibile dal punto di vista emotivo. In un settore dove spesso si vende l’ansia mascherata da motivazione, abbiamo scelto di mettere al centro il benessere dello studente».

Dal lancio della piattaforma, oltre 100.000 studenti hanno già utilizzato TestBuddy con oltre 25.000 utenti nell’ultimo anno. Attualmente la piattaforma copre tutti i principali test universitari italiani ad eccezione di Architettura, in via di sviluppo.

Entro metà 2026, la piattaforma integrerà anche i test per l’accesso alle Forze Armate, ampliando il proprio raggio d’azione nel mondo dei concorsi pubblici.

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