Zoom Spaces inaugura l’era dell’ufficio intelligente con l’AI agentica

Continua la crescita della piattaforma di lavoro fondata nel 2011 in California e sempre più orientata a trasformare i workplace digitali in luoghi adatti a favorire la creatività e la concentrazione dei team su task di valore

Zoom, la piattaforma per il lavoro in remoto più famosa del periodo Covid continua a dare il suo contributo nella trasformazione degli uffici in ambienti ibridi e intelligenti a supporto delle persone che lavorano. E’ solo di qualche giorno fa la presentazione di nuove funzionalità per Zoom Spaces, che offre la piattaforma AI-first che offre ai team IT visibilità e controllo centralizzati, consentendo al tempo stesso ai dipendenti di vivere esperienze intuitive, coerenti ed economicamente sostenibili.

Tra le novità più importanti, la funzione dedicata alle raccomandazioni proattive in Workspace Reservation, che aiutano i dipendenti a ottimizzare il tempo trascorso in ufficio. In più, sono in arrivo i comandi vocali migliorati per Zoom Rooms, che consentiranno il controllo hands-free delle impostazioni della sala e della collaborazione durante le riunioni.

Si tratta di innovazioni che ampliano le funzionalità già esistenti nella piattaforma che dovrebbero consentire ai team di concentrarsi su connessione e creatività, invece che sulla tecnologia. In proposito ha detto Jeff Smith, Head of Product for Workplace AI, Meetings and Spaces di Zoom: «L’AI è diventata una componente centrale della nostra giornata lavorativa e, per avere successo, le organizzazioni devono sfruttarne il potenziale per trasformare gli spazi di lavoro in ambienti intelligenti e connessi, capaci di adattarsi alle esigenze delle persone. Integrare l’AI negli spazi fisici aiuta i team a massimizzare l’utilizzo degli uffici, aumentare la collaborazione e generare un impatto concreto sul business».

Scendendo nel pratico, l’ufficio “intelligente” di Zoom Spaces consente di prenotare sale e scrivanie in maniera immediata: in questo modo, le riunioni si svolgono in modo più efficiente e la connessione con i colleghi è più semplice.

Dalla pianificazione al coordinamento, fino alla collaborazione in ufficio, i team lavorano al meglio quando la tecnologia anticipa le loro esigenze, elimina gli attriti e mantiene il focus sul lavoro di valore.

In particolare, con AI Companion è possibile pianificare le riunioni in maniera più efficace. Il programma è infatti in grado di suggerire la sala riunioni più adatta quando rileva sovrapposizioni di prenotazioni o spazi non riservati, permettendo ai team di dedicare meno tempo alla ricerca di una sala libera e più tempo alla collaborazione in presenza.

Con i comandi vocali avanzati in Zoom Rooms le persone presenti in sala possono in più chiedere ad AI Companion di creare una Zoom Whiteboard o generare action item, favorendo una collaborazione più naturale e riducendo le interruzioni. Insieme agli smart name tag – che applicano etichette nominative ai partecipanti in sala per migliorare l’attribuzione degli interventi – i comandi vocali migliorati contribuiscono a rendere le riunioni più produttive e inclusive, migliorando sottotitoli, trascrizioni e riepiloghi.

Zoom continua in definitiva ad ampliare il proprio ecosistema aperto, offrendo ai clienti maggiore flessibilità nella creazione degli ambienti più adatti alle loro esigenze, sia attraverso l’utilizzo dell’hardware esistente, l’integrazione di strumenti di produzione avanzati o l’adozione di nuovi dispositivi per migliorare l’esperienza di meeting.

Per conoscere le ulteriori innovazioni in arrivo, si può cliccare su Zoom Spaces.

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