Pari opportunità nelle professioni tecniche: a Milano torna “Progetto Donna”

Alla mattinata promossa a Palazzo Isimbardi venerdì 20 febbraio dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano va in scena il confronto tra istituzioni, accademia e imprese su strumenti, politiche e testimonianze per rafforzare la presenza femminile nelle professioni tecniche

Costruire una cultura concreta delle pari opportunità nelle professioni tecniche è possibile, partendo dal dialogo tra istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo. Con questo obiettivo l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano ha promosso per venerdì 20 febbraio “Progetto Donna”, l’iniziativa organizzata a Palazzo Isimbardi, dedicata proprio al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. Partner dell’appuntamento è l’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) per la sezione di Milano, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano.

Con inizio fissato alle 9, dopo i saluti istituzionali di organizzatori ed esponenti del Governo (presenti la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti e la deputata Lia Quartapelle), della Regione e del Comune di Milano, la mattinata entrerà nel vivo con lo speech introduttivo affidato a Nella Carà, consigliera dell’Ordine degli Ingegneri di Milano, e ad Amelia Lentini, consigliera dell’Ordine e componente della Commissione Pari Opportunità, intitolato “Perché parlare oggi di pari opportunità nelle professioni tecniche”.

Il confronto proseguirà con una tavola rotonda dedicata alle testimonianze dal mondo della ricerca, dell’impresa e delle infrastrutture, moderata da Carmelo Iannicelli, consigliere Tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. Interverranno Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, Anna Gervasoni, rettrice LIUC – Università Cattaneo e direttore generale AIFI, Francesca Pili, amministratrice esecutiva e consigliera delegata FNM, Sara Cattaneo, Head of Procure to Pay Process Excellence and Digitalization ABB, ed Emanuela Stocchi, presidente PIARC e direttrice generale ad interim AISCAT.

La seconda sessione sarà dedicata al rapporto tra norme, politiche pubbliche e strumenti concreti di misurazione dell’impatto delle politiche di genere. Interverranno Diana De Marchi per la Città Metropolitana di Milano, Chiara Cormanni, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Costanza Gargano, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Cecilia Hugony, vicepresidente Assimpredil Ance delegata al Progetto Donne, e Francesca Zarri, presidente Assorisorse.

In chiusura di giornata (fissata alle 13:30) è previsto un laboratorio dedicato alla costruzione di soluzioni operative e best practice, con l’intervento di Giampaolo Grossi, CEO di Giacomo Milano Group e public speaker.

Sul senso complessivo dell’iniziativa a Palazzo Isimbardi, la presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, Carlotta Penati, ha detto: «Promuovere le pari opportunità nelle professioni tecniche significa rafforzare la qualità del sistema Paese. Come Ordine crediamo che valorizzare il talento femminile non sia solo una questione di equità, ma un fattore strategico per l’innovazione, la competitività e la sostenibilità del nostro settore. Il nostro impegno è costruire condizioni reali perché sempre più giovani possano scegliere e sviluppare carriere tecniche senza barriere culturali o strutturali».

Secondo gli organizzatori dell’evento, la parità non è insomma un concetto astratto, bensì una struttura da costruire con metodo, strumenti, dati, che richiede scelte intenzionali, politiche efficaci e un cambiamento di paradigma nella cultura professionale. Aggiunge infatti la Presidente Penati: «Vogliamo concentrarci sugli aspetti concreti», ossia «trasformare il confronto in azione, promuovere proposte operative capaci di generare soluzioni strutturali, misurabili e durature. Abbiamo organizzato questo appuntamento perché crediamo nel valore della rete: la presenza di professioniste provenienti da ambiti diversi – tecnico, imprenditoriale e istituzionale – testimonia che la parità non è un tema settoriale, ma una responsabilità condivisa».

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