Marco Sciuccati è il nuovo Direttore HR e Organizzazione di Mondadori

Risponderà direttamente all'amministratore delegato Antonio Porro il nuovo responsabile HR, che approda in Mondadori dopo una carriera di rilievo in analoghi ruoli, prendendo il posto di Daniele Sacco, cui vanno i ringraziamenti del gruppo editoriale

Marco Sciuccati è il nuovo Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo Mondadori, a diretto riporto dell’Amministratore delegato Antonio Porro.
Nato a Castellanza (Varese) nel 1965, dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università Cattolica di Milano, il neo HR Director del gruppo editoriale è diventato Professional Counsellor in ambito aziendale e organizzativo.

Marco Sciuccati

Tra le prime esperienze, ha lavorato in Accenture e DHL, per passare nel 1996 in The Coca-Cola Company per l’area mediterranea con le funzioni di controllo di gestione, marketing operativo e vendite. Nel Duemila è poi approdato in Bain & Company.

Sciuccati ha successivamente proseguito il suo percorso professionale ricoprendo incarichi di rilievo in diverse multinazionali nelle Risorse Umane e Organizzazione. Dal 2003 fino al 2011 resta in Ferrero International S.A., dove assume, tra le altre, la carica di HR & Organization Director per alcune funzioni di Gruppo.

Nel 2011 il nuovo responsabile Risorse Umane di Mondadori approda in Pirelli dove ricopre posizioni quali Direttore HR e Organizzazione per l’Europa, Direttore Organizzazione di Gruppo e HR Manufacturing and Technical Functions. Sette anni dopo si sposta in Candy Hoover Group in qualità di Global HR and Organization Deputy Director e dal 2019 al 2022 è in Haier Europe con ruoli di leadership nelle Risorse Umane, tra cui HR Director Operations, Factories & Industrial Relations. Per finire, nell’ottobre di tre anni fa Sciuccati viene nominato Chief HR & Organization Director di Lecta,
multinazionale del settore cartario.

Sciuccati prende il posto di Daniele Sacco, Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo Mondadori per oltre 9 anni, che ha deciso di lasciare gli impegni operativi per dedicarsi a nuovi progetti personali e professionali. Dal Gruppo editoriale arrivano al manager i ringraziamenti «per la competenza, la professionalità e il contributo distintivo apportato in questi anni di significativa trasformazione del mondo del lavoro».

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