Nato IncludiMe, lo sportello virtuale inclusivo del Comune di Messina

Sviluppato con il supporto della startup Geen, il progetto risponde all'obiettivo di avvicinare i cittadini in ogni condizione fisica e sociale ai servizi offerti dalla pubblica amministrazione

Con il lancio di IncludiMe, il primo sportello digitale in Italia dedicato alle Pari Opportunità per tutti, il Comune di Messina ha compiuto un passo decisivo verso un’amministrazione più accessibile e inclusiva. Presentata poco prima di Natale dalle istituzioni cittadine, l’iniziativa si prefigge di estendere online il servizio già attivo fisicamente, offrendo alla popolazione un punto di accesso disponibile in qualsiasi momento per orientarsi e trovare risposte immediate ai propri bisogni.

Il nuovo sportello è nato quindi con una finalità chiara: rendere più semplice e diretto l’accesso ai diritti, soprattutto per le persone che vivono situazioni di fragilità o marginalità. Uno degli elementi centrali del progetto è la volontà di superare gli ostacoli che spesso impediscono ai cittadini di ottenere informazioni e supporto tempestivi.

La piattaforma informatica è stata sviluppata con il supporto della startup Geen, specializzata in tecnologie per l’accesso ai servizi alla persona. Al centro dell’infrastruttura digitale c’è un sistema conversazionale progettato per ascoltare il linguaggio degli utenti, interpretarli e guidarli verso soluzioni adeguate. La tecnologia è stata pensata per supportare, non sostituire, il lavoro degli operatori, che restano figure essenziali nell’accompagnare ogni utente nel percorso di presa in carico.

Il progetto del Comune di Messina si distingue anche per la forte collaborazione con il terzo settore: ad associazioni, centri antidiscriminazione e realtà sociali della città spetta il compito di gestione del servizio, a garanzia di un approccio il più possibile integrato nella sua capacità di rispondere a bisogni diversi.

Tra gli ideatori, l’Assessora alle Pari Opportunità Liana Cannata ha sintetizzato così il significato dell’iniziativa: «Il nome che abbiamo scelto, IncludiME, racchiude la nostra intera visione: mettere la persona al centro. Troppo spesso, chi si trova in una condizione di vulnerabilità percepisce la burocrazia come un muro invalicabile. Lo Sportello nasce per abbattere questo muro, grazie a un assistente conversazionale capace di ascoltare, orientare e guidare i cittadini 24 ore su 24».

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