Torna a Milano ETHICAL HR, per ridare senso e dignità al lavoro

Dal 21 al 23 gennaio il WAO ospita la seconda edizione della kermesse che vede People are People tra i media partner: un'occasione che, come racconta Lorenzo Tedeschi, organizzatore dell'evento con la sua società Team Different e il supporto di MAW, si pone l'obiettivo di riunire persone, manager e aziende attorno al tema del lavoro visto come potenziale educativo, di crescita e di responsabilità sociale.

di Lorenzo Tedeschi *

Lavorare non dovrebbe farci star male. Eppure sempre più persone, soprattutto giovani, raccontano una fatica profonda: stanchezza emotiva, senso di vuoto, perdita di entusiasmo, la sensazione di essere “fuori posto” rispetto a ciò che fanno ogni giorno.
Qui entrano in gioco fenomeni sempre più diffusi: la salute mentale sotto pressione, il burnout, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come conseguenza di stress lavorativo cronico non gestito, e la cosiddetta sofferenza etica, quel dolore sottile e persistente che nasce quando si è chiamati a lavorare per persone o organizzazioni in netto contrasto con i propri valori. Tutto ciò in nome della mera produttività. Quando un conflitto di di valori si manifesta, lascia segni profondi sull’identità e sull’autostima. Soprattutto dei più giovani.

I dati mostrano chiaramente che il disagio psicologico legato al lavoro non è marginale: in Italia oltre 1 lavoratore su 5 è a rischio burnout e più della metà dei dipendenti riferisce livelli significativi di stress o esaurimento emotivo (fonti: OMS, Eurofound). Tra i giovani sotto i 35 anni, oltre il 50% dichiara che lo stress lavorativo e la mancanza di allineamento valoriale influiscono sulle proprie scelte di carriera, spingendo molti a rivedere il proprio percorso per proteggere salute mentale, dignità e qualità della vita.

In altre parole, è in atto un’urgenza sociale che coinvolge giovani e meno giovani, e sempre più persone faticano a trovare senso e realizzazione nel lavoro che svolgono.
In un contesto così complicato, diventa centrale parlare di cultura del lavoro. Non come frase bella da usare su LinkedIn, ma come scelta quotidiana: leadership trasparente, cura delle persone, attenzione alla loro salute mentale, equità di genere, cura dell’ambiente e delle relazioni. Sempre più lavoratori, infatti, scelgono le organizzazioni anche in base a questi elementi, cercando organizzazioni in cui le persone non siano un numero e in cui i valori dichiarati non siano solo promossi, ma praticati con le unghie e con i denti.

Sull’onda di questo bisogno di cura, dal 21 al 23 gennaio 2026, presso il WAO Romolo C30 a Milano (ore 10:00-16:00, l’ultimo giorno fino alle 13:00), torna ETHICAL HR 2026: uno spazio di incontro e dialogo dedicato tra persone, manager e organizzazioni virtuose. Un luogo dedicato a chi crede che il lavoro abbia un potenziale educativo, di crescita e responsabilità sociale.

Vi aspettiamo per tre giorni di talk, interventi, tavole rotonde, dialoghi, interviste e workshop per affrontare i temi più urgenti del mondo del lavoro contemporaneo: dalla salute mentale, alla genitorialità, dalla trasformazione dei linguaggi, agli impatti ambientali; dal welfare, alle identità di genere, fino alla cultura etica e alla leadership che può ispirare la trasformazione delle organizzazioni.

Tra i protagonisti confermati: Marco Minghetti (Associate Partner BIP); Gaetano di Tondo (Presidente Archivio Storico Olivetti); Federico Vione (CEO MAW e CEO W-Group); Mara Prandi (CEO Howay S.r.l. e COO MAW); Marco Vigini (Vicepresidente Nazionale AIDP e Presidente AIDP Scuola); Marcella Loporchio (Filosofa del Lavoro, LinkedIn Top Voice D&I e Co-direttrice del Tavolo Permanente per il Benessere Psicosociale nelle Organizzazioni e nella P.A.); Antonio Palmieri (Presidente Fondazione Pensiero Solido); Giulia Omodeo Zorini (Global Internal Communication Manager Prima Assicurazioni); Isabella Schiavone (Vice caporedattrice RAI e autrice di “Lavoro tossico” – Nutrimenti, 2025); Marco Carlomagno (Segretario nazionale FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche); Alessandro Noè (CEO Men At Code); Marco Muggiano e Alessandra Pilia (Presidente e Vice-presidente IULM Alumni); Daniela Gensabella (Vice presidente Associazione Nazionale Sociologi – Dip. Lombardia); Marisa Parmigiani (Presidente Sustainability Makers); Mario Minoja (Professore ordinario di Economia Aziendale all’Università di Udine e membro del Comitato Scientifico di ISVI); Marco Bardazzi (Chairman BeA – Be a Media Company) e tanti, tantissimi altri.

Collegata alla nostra kermesse, è la MAW ETHICAL CUP 2026, nata per premiare le aziende per le loro iniziative di cultura etica. Si tratta di una delle novità più interessanti della seconda edizione del nostro evento, supportata dall’agenzia del lavoro MAW SpA, parte dell’ecosistema W-Group.

Per maggiori informazioni e soprattutto per assicurarsi un posto un prima fila, bisogna registrarsi, cliccando qui:

L’ingresso è gratuito: vi aspettiamo!

*Chi sono (da LinkedIn)

Bevo Estathè e cerco di rendere il mondo un posto migliore.
Sono AD di TeamDifferent, una realtà che fornisce consulenza e formazione per il benessere psicologico negli ambienti di lavoro. Curo ETHICAL HR, il festival della cultura etica e sostenibile nel mondo delle risorse umane. Co-dirigo il Tavolo Permanente per il Benessere Psicosociale nelle Organizzazioni e nella Pubblica Amministrazione.

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