Selezioni felici per candidati e recruiter: debutta la piattaforma della start up Hr Stepsconnect

Già dalla fase di selezione la GenZ vuole stabilire relazioni positive con i potenziali datori di lavoro. Per questo è nata la piattaforma basata sull'intelligenza artificiale della startup Hr Stepsconnect.

La startup Stepsconnect ha ideato una piattaforma per il recruiting basato sull'AI che ha l'obiettivo di avvicinare i recruiter e i candidati
I founder della startup Stepsconnect

Flessibilità, inclusione e attenzione al benessere mentale: sono queste le principali caratteristiche richieste al mondo del lavoro dalla Generazione Zeta. Proprio ai bisogni espressi da quest’ultima, che oggi rappresenta circa il 30% della forza lavoro globale, si rivolge Stepsconnect, una startup HR Tech che ha ideato una piattaforma per il recruiting alimentata dall’intelligenza artificiale.

Come funziona e quali scopi si prefigge? In primo luogo, dando risposte rapide ai giovani candidati, evitando lo spiacevole fenomeno del “candidate ghosting”. Di che cosa si tratta?

Secondo l’azienda, sarebbe quel fenomeno conseguente ai sistemi di selezione di una volta, lunghi, complessi e spesso privi di risposte rapide.

Ai giovani di oggi bisogna invece offrire vere e proprie “employee experience”, ossia proporre loro ben più dello stipendio sicuro. Perché si sentano davvero ingaggiati, le aziende con le quali vanno a colloquio devono in qualche maniera stabilire una relazione con loro anche se alla fine non dovessero selezionarli per la posizione per cui si sono candidati.

Secondo Stepsconnect, start up specializzata in settori ad alto turnover come il retail, la grande distribuzione e la moda, sarebbe infatti circa l’84% la percentuale di candidati che ha abbandonato le selezioni che si sono protratte troppo a lungo. E’ di circa il 64%, invece, la percentuale di candidati che ha sostenuto di essere rimasta in contatto con i recruiter quando la procedura di selezione è stata positiva.

Ma come funziona in concreto la piattaforma ideata da Stepsconnect?

La startup Stepsconnect ha ideato una piattaforma per il recruiting basato sull'AI che ha l'obiettivo di avvicinare i recruiter e i candidati

Innanzitutto, si regge su quattro moduli principali, progettati per ottimizzare l’intero processo di recruiting. Nello specifico, la piattaforma è dotata di “WhatsApp AI Interview”, in grado di automatizzare fino all’80% delle interazioni iniziali con i candidati, riducendo il tempo dedicato allo screening dei CV, alla profilazione e alla gestione dei colloqui.

Il secondo modulo si chiama invece “Candidate Rediscovery”, un sistema concepito per riattivare i candidati già presenti nel database aziendale attraverso messaggi automatici su WhatsApp. Si tratta di una funzione che quindi riduce i costi legati all’acquisizione di nuovi candidati, evitando dispendiose duplicazioni nei processi di selezione.

Il terzo modulo è mirato alla “Talent Acquisition” attraverso l’omonimo modulo in grado di centralizzare e ampliare i canali di acquisizione, gestendo oltre 100 piattaforme con un solo account, anche in questo caso con la riduzione dei tempi di selezione e relativo abbattimento dei costi.

Il quarto modulo si concentra infine sul “Talent Management”, basato sul potenziamento dei sistemi ATS (Applicant Tracking System) esistenti e in grado di creare shortlist automatiche basate su AI. Così facendo, si migliora la comunicazione tra recruiter e hiring manager e si ottimizzano i tempi di risposta e di gestione interna.

Degli obiettivi generali della nuova piattaforma parla Matteo Trovò, Founder e CEO di StepsConnect: «Vogliamo rivoluzionare il modo in cui le aziende gestiscono il reclutamento: il nostro obiettivo è liberare il potenziale umano, permettendo ai recruiter di concentrarsi sulle decisioni strategiche e sulla creazione di relazioni più profonde con i candidati».

Si sofferma sulla loro idea di una «diversa visione del recruiting» Denis Balbo, Head of Growth di StepsConnect: «Con la nostra tecnologia, stiamo accelerando l’evoluzione digitale nel mondo delle risorse umane, rendendo il processo di recruitment più efficiente e migliorando l’esperienza sia dei recruiter che dei candidati, riducendo la distanza tra azienda e candidato».

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